Sanremo 2021: Beppe Vessicchio ci sarà

Roberta Porti
  • Esperta in Gossip e Soap opera
04/02/2021

Il famoso Direttore d’orchestra ha confermato anche per quest’anno la sua presenza al famoso concorso canoro; Vessicchio è uno dei volti storici del Festival di Sanremo e anche per questa edizione non ha deluso le aspettative dei suoi più affezionati sostenitori.

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Ebbene sì, Vessicchio ci sarà anche in questa 71esima edizione del Festival di Sanremo e con l’eleganza e la professionalità che lo contraddistinguono è pronto a guidare i tanti musicisti che compongono l’orchestra; per il famoso evento sanremese Beppe è un’assoluta garanzia.

Sanremo chiama, Vessicchio risponde: presente!

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Presenza fissa al Festival di Sanremo dal 1990, Beppe Vessicchio ha confermato in questi giorni la sua partecipazione al concorso più famoso d’Italia anche per quest’anno; lo stimato Direttore d’orchestra è entusiasta all’idea di dirigere ancora una volta la talentuosa orchestra ed è convinto che il Festival si debba fare anche senza pubblico, per due motivi ben precisi:


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“Il primo è per i giovani talenti. Il secondo per il Paese: privato persino delle strette di mano, concedere agli italiani un leggero ristoro dal piccolo schermo sarà sempre meglio del silenzio”.

Il 2018 sembrava essere l’anno di addio del maestro alla manifestazione sanremese ma nel 2020 Vessicchio era ritornato al suo posto, di fronte ai suoi amati musicisti.

Il Maestro sostiene il settore in crisi

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Il Maestro ha poi raccontato l’emozione che si respira in sala prove, musicisti e cantanti sono felici all’idea di esibirsi e di regalare delle serate spensierate di musica al pubblico a casa; all’Agi Beppe ha infatti rivelato:

“Se sapesse la gioia di quei sorrisi intuiti sotto le mascherine dei musicisti, dei tecnici, degli addetti Rai. Ciascun componente dell’orchestra attaccato al suo strumento come se fosse un ulteriore dispositivo di sicurezza, una zattera per guadare l’oppressione del momento”.

Quello dei musicisti è sicuramente uno dei settori più colpiti e maggiormente in crisi a causa della pandemia e Vessicchio ci tiene a ricordarlo; tutti gli artisti stanno pagando pesanti conseguenze, hanno perso il lavoro e vivono grandi difficoltà economiche e non solo.

Fare il Festival vuole dire dare speranza a queste persone, far vivere il mondo della musica e ridare dignità a tutti coloro che in qualche modo l’hanno persa.
La chiave di tutto ciò dev’essere l’avere fiducia nel futuro, ripartendo proprio da Sanremo:


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“Un conto è stare in un’orchestra stabile, a posto fisso, altro è fare il musicista free lance e rimanere totalmente fermo. Ma c’è di più: la partecipazione al Festival non è soltanto un’occasione di sostegno economico, ma di una gioia restituita”.