Pomeriggio 5: Benno Neumair resta in carcere

Ilaria Bucataio
  • Scrittore e Blogger
01/02/2021

Barbara d’Urso si era occupata fin dai primi momenti del giallo di Bolzano: Peter Neumair e la moglie erano scomparsi il 4 gennaio, e le indagini avevano portato al figlio Benno Neumair. Venerdì, a Pomeriggio 5, ha parlato il legale del ragazzo, che resta ancora in carcere. 

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Pomeriggio 5, nella parte dedicata alla cronaca nera, ha dato spazio, durante tutta la settimana, al giallo di Bolzano, dove una coppia di coniugi, Peter Neumair e la moglie Laura Perselli erano scomparsi dallo scorso 4 gennaio: la svolta nelle indagini, pochi giorni fa, aveva portato concreti sospetti sul figlio Benno Neumair.

Tra gli indizi che avrebbero convinto gli inquirenti della colpevolezza di Benno Neumair ci sarebbero le tracce di sangue trovate nella macchina di famiglia e sulle sponde dell’Adige, dove il ragazzo ha detto di essersi recato quella sera, e il fatto che il suo cellulare sia stato spento proprio contemporaneamente a quelli dei genitori. In famiglia, secondo alcune indiscrezioni, c’erano state lunghe discussioni, e il figlio sarebbe tornato a Bolzano per combattere la dipendenza da anabolizzanti.


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Venerdì un’ulteriore svolta nel caso: Benno è stato arrestato e sarà trasferito nella terza sezione del carcere di Bolzano.

Giallo di Bolzano: convalidato il fermo per Benno Neumair

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Flavio Moccia, uno dei difensori di Benno Neumair, aveva commentato il provvedimento restrittivo, spiegando come fosse stato emanato su iniziativa del pubblico ministero e non del giudice, che si sarebbe pronunciato solo in un secondo momento, dopo aver interrogato il principale sospettato per l’omicidio dei genitori.

Dopo una notte trascorsa in isolamento e con grande agitazione, come hanno ribadito i suoi legali, per Benno Neumair è stato confermato il fermo da parte del pubblico ministero, in quanto, secondo l’accusa ci sarebbe non solo il rischio di fuga, ma anche il pericolo di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato. Quindi, non solo i tanti indizi a carico di Benni Neumair hanno convinto l’accusa, ma anche il comportamento tenuto durante le indagini.

Benno Neumair, infatti, stava portando la macchina all’autolavaggio quando gli inquirenti lo hanno bloccato: quel momento è stato decisivo per trovare le tracce di sangue, che appartengono con certezza al padre Peter, e che costituiscono uno dei maggiori indizi contro il figlio.

In queste ore, Benno sarà trasferito nella terza sezione del carcere di Bolzano, dove rimarrà fino a nuovo provvedimento del pm.