Mattino 5: Caso Genovese, la verità della bodyguard

-
25/11/2020

Alberto Genovese imprenditore milanese si trova in carcere con l’accusa di violenza sessuale. Avrebbe drogato  violentato e sequestrato ripetutamente una ragazza che ha partecipato al festino organizzato nel suo appartamento di Milano, nella ormai celebre Terrazza Sentimento.

caso-alberto-genovese-bodyguard

La giovane modella è stata drogata, torturata e violentata per circa 20 ore, è riuscita a scappare solo il giorno successivo, dopo aver recuperato degli abiti. Le immagini dello stupro sono state riprese dalle 19 telecamere di video sorveglianza presenti nell’appartamento dell’imprenditore.

Le dichiarazioni del bodyguard di Genovese

mattino-5-parla-georgina-frequentava-le-feste-di-genovese-schermata-2020-11-25-alle-11.13.33-600×335

Ospite a Mattino 5 il bodyguard di Alberto Genovese, a cui la conduttrice Federica Panicucci pone delle specifiche domande.

Il bodyguard controllava la camera da letto di Genovese durante la festa. Aveva il compito di sorvegliare la porta d’accesso della stanza per impedire che degli sconosciuti potessero entrarvi.

Genovese infatti aveva timore che qualcuno potesse rubare degli oggetti di valore. Il buttafuori ha visto Genovese e la ragazza entrare insieme in camera. Ma non si è accorto di nulla perché la musica era alta.


Leggi anche: Mattino 5, la giovane del caso Genovese: “Ho avuto paura di morire”

Non poteva rendersi conto di ciò che stava avvenendo dentro la stanza, dopo qualche giorno dai giornali è venuto a sapere degli orrori accaduti quella sera.

Le mansioni del bodyguard Simone

125402857-fc7ec9e6-4b82-4dc3-8090-c03ad190002c

Il bodyguard doveva presidiare che nessuno entrasse all’interno di quella stanza. Non so precisamente l’orario, ma è entrato nella stanza con la ragazza.

Sono rimasto in quell’area, perché il mio ruolo era presidiare l’accesso alla stanza.

Ecco cosa aggiunge:

“È arrivata una sua amica che voleva venire a prendere la ragazza, non l’ho fatta entrare in stanza e le ho detto di chiamarla al telefono, non avendo pensato che all’ingresso tutti dovevano consegnare i cellulari”.

Il bodyguard conclude dicendo di essere andato a casa dopo la mezzanotte. Se avessi sentito delle urla sarei intervenuto.


Stefania Bastianucci
Esperta in: Programmi tv, Talk Show e Gossip
Suggerisci una modifica