Live Non è la d’Urso: la polizia interrompe un collegamento

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15/02/2021

Barbara d’Urso ha più volte parlato del settore della ristorazione, raccontando le storie di difficoltà economica che tutti i ristoratori stanno vivendo in Italia: a Live! Non è la d’Urso si è collegata con uno dei locali che continuano, nonostante le restrizioni, a fare cene. Durante il collegamento, è però arrivata la polizia. 

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Nella prima parte di Live Non è la d’Urso, quella dedicata all’attualità, spesso Barbara d’Urso ha posto l’attenzione sui alcuni settori, che, più di altri, sono stati duramente colpiti dalle restrizioni del governo, dovute alla pandemia tutt’ora in atto, in particolare, palestre e ristoranti. Le loro attività sono infatti state bloccate per quasi un anno, con pochi periodi in cui le riaperture sono state concesse.

Barbara d’Urso ha anche mostrato le storie di alcuni ristoratori che, in giro per l’Italia, hanno deciso di disobbedire ai divieti del governo, scegliendo di continuare a offrire il servizio al tavolo anche di sera, facendolo in maniera clandestina anche oltre l’orario del coprifuoco.


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Anche nell’ultima puntata è tornata sull’argomento, collegandosi in diretta con un locale, nel centro di Milano, che ha scelto di proseguire nella sua attività. L’inviata Ilaria Dalle Palle ha mostrato come si erano organizzati per questa serata, con un gazebo esterno in cui un infermiere faceva un tampone a chi voleva entrare: poco prima che Barbara d’Urso ne iniziasse a parlare è però arrivata sul posto la polizia.

Live Non è la d’Urso: parla il ristoratore multato

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Il collegamento si è svolto quindi all’interno del locale, dove la sala, prima piena, è stata fatta sgombrare dalla polizia poco prima che Barbara d’Urso iniziasse a parlare con il gestore, che ha raccontato che la polizia ha preso i nominativi di tutti i clienti, a cui probabilmente arriverà la multa nei prossimi giorni. Stessa sorte per il ristorante: 280 euro da pagare entro 5 giorni.

“Abbiamo aperto in sicurezza”, ha detto il gestore, che ha sottolineato l’importanza di aver fatto i tamponi ai clienti, tutti negativi e ha contestato l’irruzione della polizia, arrivata proprio quando stava iniziando il servizio.

Anche Vissani, il famoso chef, è intervenuto per prendere le difese della sua categoria, evidenziando come i ristoranti siano un posto sicuro e sanificato, e attaccando duramente il governo, che, secondo lui, non ha fatto nulla per sostenere il settore: “vedo un continuo chiacchiericcio e nulla di concreto”.


Ilaria Bucataio
Laureata in Scienze della comunicazione
Esperta in: TV e Gossip
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