Le Iene: Stefano De Martino sorprende tutti con il suo…

Anna Vitale
  • Dott. in Comunicazione pubblica e digitale
26/05/2022

Stefano De Martino ieri sera è stato ospite dell’ultima puntata de Le Iene, dove è riuscito a conquistare tutti. Il conduttore dopo essere salito sul palco ha incantato il pubblico con un fantastico monologo sull’importanza della normalità. Ma scopriamo nel dettaglio cosa ha raccontato il conduttore…

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Ieri sera si è conclusa anche questa stagione de Le Iene che ha visto alla guida Belen Rodriguez e Teo Mammucari. I due conduttori dopo un inizio non facile, sono riusciti a conquistare tutti con il loro talento e la loro simpatia.

In occasione dell’ultima puntata del programma d’inchiesta tra i tanti ospiti il pubblico ha visto salire sul palco anche l’affascinante Stefano De Martino. Il conduttore da quando è tornato insieme alla bella Belen non si è mai mostrato insieme a lei.

Ieri però Stefano ha fatto una piccola eccezione, e sul palco de Le Iene ha sorpreso tutti con un fantastico monologo sull’importanza della normalità…

Stefano De Martino: il suo monologo conquista tutti

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Stefano De Martino sul palco de Le Iene ha iniziato il suo monologo evidenziando l’utilizzo eccessivo che si fa del superlativo al giorno d’oggi. Per il ballerino di Amici oggi viene completamente sottovalutata l‘importanza di essere “normali”:

Oggi, chi si esprime in pubblico è necessariamente chiamato a fare qualcosa di speciale, unico, irripetibile. Ma in fondo, perché? Viviamo nella “Fiera del Superlativo”.

Il conduttore ha spiegato che attualmente qualsiasi cosa per piacere al pubblico deve necessariamente essere straordinaria e questo in molti casi questo genera dei modelli del tutto irraggiungibili:

In questi reiterati eccessi in larga scala, si creano modelli di bellezza, fama e ricchezza non raggiungibili. E questo può portare ad ansia e frustrazione per quelli che ambirebbero ai traguardi proposti dai media e dai social a cui non potranno mai arrivare.

Stefano quindi ha ricordato a tutti l’importanza dell‘ordinarietà:

L’ordinarietà è importante! Senza di essa, senza un termine di paragone, lo straordinario non potrebbe esistere. Essere normali è bello […] E comunque, non crediate che sia così facile: lo diceva anche Lucio Dalla: l’impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale. Ognuno a modo suo.

E voi siete d’accordo con le parole di Stefano?