Gf Vip, Nicola Pisu: “Con Miriana inutile portare avanti un amore a senso unico”

21/11/2021

Nicola Pisu ieri è stato ospite di Verissimo ed intervistato da Silvia Toffanin ha parlato di sé, del suo passato ma anche della relazione che ha avuto all’interno della casa del Grande Fratello Vip con Miriana Trevisan: “Ero molto innamorato”. 

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Nicola Pisu è stato ospite della puntata del pomeriggio di ieri di Verissimo. Intervistato da Silvia Toffanin, Nicola ha raccontato molto della sua vita: dalla adolescenza difficile, alla dipendenza da sostanze, fino ad arrivare al rapporto recuperato con la madre. Non è mancato anche un accenno alla storia avuta con Miriana Trevisan all’interno della casa più spiata d’Italia:

Ero molto innamorato, ma ho capito che da parte sua c’era un freno. Per lei era solo attrazione fisica. Era inutile portare avanti un amore a senso unico.

Un intervista che si è soffermata anche sul rapporto con la madre, Patrizia Mirigliani:


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La mamma è sempre la mamma. Dopo questi anni bui, adesso finalmente ci siamo ritrovati. Denunciarmi era l’unico gesto che poteva fare, mi ha salvato. Oggi non ho più tentazioni perché ho toccato così tanto il fondo che solo il pensiero mi agita. Mi sono perso tanti anni di vita.

Il passato di Nicola

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Il passato di Nicola, al di là della dipendenza, non è stato facile:

Al liceo venivo bullizzato perché ero timido. Mi sputavano addosso e mi picchiavano. Tornavo a casa piangendo, ma non avevo il coraggio di dirlo a nessuno. Avevo voglia di scomparire. Pregavo che non mi accadesse niente di grave. Provavo vergogna. A mia mamma ho raccontato tutto questo solo qualche mese fa.

Nicola ha inoltre raccontato a Silvia Toffanin come ha iniziato a far uso di sostanze, per poi cadere nel tunnel più oscuro della droga:

Frequentavo persone più grandi di me. Mi era mancata una figura paterna e cercavo dei punti dei rifermento che non avevo. Nella mia fragilità mi sono fatto trascinare. Inizialmente non volevo farlo ma per stare nel gruppo alla fine ci sono cascato. Nel tempo è diventata una dipendenza vera e propria. Stavo tra la vita e la morte. A volte per esasperazione mia mamma mi diceva che avrebbe preferito che morissi piuttosto che essere ucciso dalla droga.


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