Ballando Con Le Stelle: Enrico Montesano squalificato, fa causa alla Rai

Giulia Marinangeli
  • Diplomata in scuola di traduzione
15/11/2022

Dopo la segnalazione di Selvaggia Lucarelli, che ha notato Enrico Montesano partecipare alle prove di Ballando Con Le Stelle, poi mandate in onda, con indosso una maglia riportante simboli neofascisti, la Rai ha deciso di squalificare immediatamente il concorrente dal dancing show. Ora però, Montesano ha deciso di fare causa all’azienda televisiva. 

enrico montesano

Dopo la sesta puntata di Ballando Con Le Stelle, domenica 13 novembre, Selvaggia Lucarelli ha segnalato via social un particolare sfuggito in puntata: durante una clip delle prove di Enrico Montesano, l’attore indossava una maglia della Decima Mas, formazione militare che, come spiega la stessa Selvaggia Lucarelli, ha combattuto con i nazisti e contro i partigiani e che è diventata uno dei simboli più riconoscibili del neofascismo.

Il concorrente di Ballando Con Le Stelle si è scusato, giustificando quella maglia spiegando di essere un collezionista di t-shirt e dicendosi totalmente contrario al pensiero politico espresso dai simboli riportati sull’indumento.

A nulla sono servite le sue scuse però: la Rai ha deciso seduta stante di squalificare Enrico Montesano dal dancing show della rete ammiraglia. Ora però, l’attore ha deciso di fare causa all’azienda televisiva.

Enrico Montesano squalificato da Ballando Con Le Stelle

Tutto è cominciato la scorsa domenica mattina, quando Selvaggia Lucarelli ha notato e poi segnalato che nella clip andata in onda la sera precedente, durante la puntata di Ballando Con Le Stelle, Enrico Montesano indossava in sala prove una maglia della Decima Mas.

Come spiega la stessa giornalista, la Decima Mas è “una formazione militare che ha combattuto accanto ai nazisti contro i partigiani, nonché simbolo del neofascismo”. Un gesto molto grave dunque, quello compiuto da Enrico Montesano.

Un fatto inaccettabile, lo ha definito la Rai, che poche ore dopo ha annunciato la squalifica dell’attore da Ballando Con Le Stelle attraverso un comunicato ufficiale:

Quanto accaduto ieri sera a Ballando con le Stelle, in onda su Rai Uno, è inaccettabile. Resta inammissibile che un concorrente di un programma televisivo del servizio pubblico indossi una maglietta con un motto e un simbolo che rievocano una delle pagine più buie della nostra storia.

Chiediamo scusa a tutti i telespettatori e, in particolare, a coloro che hanno pagato e sofferto in prima persona a causa del nazifascismo a cui proprio quella simbologia fa riferimento. È decisione, dunque, della Rai interrompere la partecipazione di EnricoMontesano alla trasmissione del sabato sera Ballando con le Stelle.

Enrico Montesano fa causa alla Rai

Poco prima dell’annuncio della squalifica, Enrico Montesano aveva chiesto pubblicamente scusa attraverso il suo profilo Facebook, aggiungendo che essendo un collezionista di maglie, ne possiede moltissime, anche a sfondo politico, e di non condividere assolutamente il pensiero politico racchiuso nei simboli neofascisti riportati sull’indumento.

A niente sono servite le scuse, la squalifica è arrivata ugualmente, e attraverso un altro post Facebook, è arrivata un’altra replica di Enrico Montesano, a cui pare che sia subito seguita una causa intentata dall’attore verso la Rai:

Avendo avuto notizia che la Rai vorrebbe disporre il mio allontanamento dal programma Ballando Con Le Stelle, dichiaro la mia assoluta buona fede e ricordo di essere stato un parlamentare di sinistra, in linea con la mia fede politica che non può essere certo accostata a quella fascista.
Ho precisato che la maglietta da me indossata, che fa parte di una mia collezione da anni è in vendita pubblica nei negozi italiani senza che alcuno abbia mai pensato trattarsi di uno strumento di propaganda antidemocratica.
Ricordo che la maglietta contiene una frase di Gabriele D’Annunzio che è liberamente riprodotta anche nei libri di studio di letteratura italiana adottati nelle scuole.
Altresì aggiungo che la maglietta da me indossata è stata vista dai rappresentati della Rai sia durante le mie prove della prestazione artistica sia durante la registrazione della stessa, senza alcuna obiezione.
Aggiungo che il materiale montato e messo poi in onda è stato ulteriormente esaminato dai rappresentati della Rai che non hanno minimamente dubitato della regolarità e della liceità delle immagini.
Ho dato mandato all’avvocato Giorgio Assumma insieme al mio agente Settimio Colangelo di esaminare la situazione per tutelare al meglio la mia identità personale e la mia onorabilità.