Tutti i modi per smettere di fumare

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25/11/2013

In Italia sono oltre 10 milioni i fumatori, ovvero il 20% circa della popolazione sopra i 15 anni.

Secondo il rapporto sul fumo elaborato quest’anno dall’Istituto superiore di sanità, però, circa il 12% dei fumatori vorrebbe smettere, anche se quelli che realmente ce la fanno hanno di solito più di 40 anni, e hanno quindi fumato per buona parte della propria vita.

Smettere di fumare non è per niente facile facendo affidamento solo sulla propria forza di volontà: il vizio del fumo, infatti, è spesso legato alla dipendenza da nicotina, una dipendenza che, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, colpisce circa un terzo della popolazione mondiale.

In questi ultimi anni, grazie alle leggi anti fumo e alle campagne di sensibilizzazione sui danni causati dalla nicotina, sono sempre di più le persone che vorrebbero smettere di fumare. C’è chi ce la fa da solo, magari grazie ai centri anti fumo, ai gruppi di mutuo aiuto, al sostegno dei propri familiari o a un libro, ma per moltissimi di loro questo obiettivo rimane ancora un’utopia.


Proprio per aiutarli, case farmaceutiche e laboratori di ricerca studiano continuamene nuove tecniche per aiutare i tabagisti a smettere di fumare. Uno dei più recenti è senz’altro la sigaretta elettronica, o e-cig: uno studio dell’Istituto Europeo di Oncologia (Ieo) di Milano, che ha coinvolto anche l’ospedale San Raffaele e il Centro Cardiologico Monzino, ha coinvolto 71 pazienti dimostrando che l’utilizzo delle sigarette elettroniche senza nicotina aiuta veramente a smettere di fumare o almeno a ridurre il numero delle sigarette. Dopo 6 mesi, ben il 60% dei partecipanti aveva smesso.

Di pochi giorni fa è invece la ricerca di un’équipe israeliana dell’Università Ben-Gurion sugli impulsi magnetici per smettere di fumare: il sistema è stato testato su un campione di 115 adulti, tutti fumatori incalliti con una media di un pacchetto al giorno e che in passato aveva già cercato di smettere almeno due volte, senza risultati. Stando ai risultati di questo studio innovativo, il 44% delle persone trattate con la stimolazione ad alta frequenza ha smesso di fumare dopo una cura di tre settimane, alcuni resistendo per ben sei mesi.


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Incoraggianti sono anche i numeri dei fumatori che abbandonano il vizio grazie ai trattamenti farmacologici come Champix, il farmaco più efficace e utilizzato al mondo. Addio alla dipendenza da nicotina in sole 12 settimane, sempre a patto, come per tutti gli altri metodi, che la volontà sia ferma e sia accompagnata da un percorso di aiuto, anche semplicemente da parte dei propri familiari.

Se tantissimi fumatori ogni anno si mettono in testa di smettere, ben il 90% dei tentativi fallisce: le possibilità di successo sono tanto più elevate quanto più è strutturato il percorso che aiuta il tabagista a smettere di fumare e quanti più amici e familiari sostengono attivamente la sua scelta.


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