Trattamenti e rimedi contro il gomito del tennista

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15/03/2015

Cos’è il gomito del tennista, quali sono i rimedi ed i trattamenti?

Chi pratica determinati sport, come il tennis, oppure i soggetti che praticano determinate attività che sovraccaricano il gomito, possono incorrere nella cosiddetta sindrome del gomito tennista oppure epicondilite.

Il dolore è il primo chiaro segno che qualcosa non va ed è importante sospendere immediatamente ogni sforzo.

Cos’è il gomito del tennista

L’epicondilite o sindrome del gomito del tennista può definirsi come una tendinopatia inserzionale che interessa il gomito i cui sintomi dolorosi possono propagarsi dall’avambraccio alla parte posteriore della mano.

Una volta accertata dal medico, è necessario intervenire tempestivamente nella scelta del trattamento del gomito del tennista più consono, dal momento che pur non essendo particolarmente pericolosa per i soggetti, tale sindrome, se trascurata e non curata, può provocare nel tempo calcificazioni e risultare difficile da guarire.

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Trattamenti e rimedi contro il gomito del tennista

Esiste più di un trattamento per il gomito del tennista. Vediamone qualcuno.

Innanzitutto è importante, cercate di proteggere il più possibile il gomito da lesioni, mettendolo a riposo ed interrompere qualsiasi attività pesante o sportive particolare. E’ importante, inoltre non sovraccaricare il gomito in questa fase ma ciò non significa lasciarlo completamente immobile: è necessario, semplicemente, non farlo lavorare troppo.

Se c’è gonfiore in corrispondenza del gomito, un trattamento valido per il gomito del tennista è quello di procurarsi una borsa del ghiaccio, badando bene di applicare il ghiaccio tempestivamente a seguito della comparsa del dolore. In molti casi, può risultare valido utilizzare una benda elastica per comprimere la zona interessata.

Se si verificano degenerazioni dei tendini epicondili oppure calcificazioni il medico potrebbe ritenere valida l’ipotesi di un intervento chirurgico, per poter riacquisire il controllo autonomo del braccio.


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A ciò, possono essere associati o usati nelle prime fasi della sindrome, degli antinfiammatori, la cui posologia di somministrazione sarà valutata dal medico secondo opportuni esami. Trattamenti come mesoterapia, laserterapia, massaggi specifici della zone interessata, possono essere associati o meno all’intervento chirurgico, a seconda della gravita o meno del caso.

Tuttavia, come per ogni sindrome o disturbo, è importante agire ai primi chiari ed evidenti segnali di dolore.


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