Quale tipo di ricostruzione delle unghie scegliere e perché

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Le tecniche che si utilizzano per realizzare la ricostruzione delle unghie sono diverse, ma ce ne sono alcune che possono essere più utili di altre, soprattutto a seconda delle esigenze a cui bisogna far fronte, che sia solo rendere più belle e seducenti le mani di una donna, oppure cercare di tenere a freno un problema, come ad esempio quello delle unghie fragili o quello dell’onicofagia.

Questo significa che scegliere una determinata ricostruzione invece di un’altra spesso è legato esclusivamente al fine che si vuole raggiungere. Le tecniche più utilizzate sono quelle della ricostruzione in gel oppure in acrilico, entrambe riproducibili anche tra le mura di casa, con la seconda che però richiede un po’ più di attenzione per via dei prodotti chimici da maneggiare, senza dimenticare lo smalto semipermanente, che per la sua facilità d’uso sta facendo molti proseliti negli ultimi tempi.

La maggior parte dei prodotti necessari per mettere in pratica le tecniche per la ricostruzione delle unghie si possono oggi acquistare agevolmente sul web, con i maggiori marchi del settore della nail art che hanno spostato sulla rete la loro attenzione. Quindi questo significa ad esempio che, considerando solo i marchi più prestigiosi, si può navigare all’interno del negozio Crystal Nails online, il negozio virtuale del famoso marchio che spopola tra le appassionate della nail art, ed acquistare alcuni dei migliori prodotti per le unghie senza doversi neanche muovere da casa.

La ricostruzione più adatta per chi ha unghie fragili, che si spezzano con facilità, è di sicuro quella in gel, molto facile da realizzare in casa propria, soprattutto se si hanno a disposizione i prodotti adatti. Si può scegliere tra il gel trifasico, che come dice il nome è composto da tre prodotti diversi, e quello monofasico, ma in entrambi i casi bisogna munirsi di limetta e lampada ad ultravioletti, assolutamente necessaria per far polimerizzare il gel.

Per chi invece soffre di onicofagia, uno dei modi per riuscire a smettere di mangiarsi le unghie è quello di ricorrere ad una ricostruzione in acrilico, soprattutto perché questo genere di tecnica utilizza dei prodotti che rendono l’unghia dura quasi come la pietra. Anche la ricostruzione in acrilico può essere fatta tra le mura domestiche, solo che questo viene altamente sconsigliato, principalmente per il fatto che per realizzare la mistura necessaria bisogna avere a che fare con prodotti chimici, che andrebbero sempre e comunque maneggiati con cura da personale esperto.

Per le donne che invece vorrebbero avere le unghie perfette per un paio di settimane, senza per questo dover faticare più di tanto, l’alternativa è di sicuro l’utilizzo dello smalto semipermanente, che ha una durata simile a quella di una ricostruzione in gel, ma che è molto più facile da stendere sulle unghie. Infatti lo smalto semipermanente si stende esattamente come uno smalto classico, e l’unica difficoltà consiste nel doverlo asciugare con la lampada ultravioletti, una piccola fatica da sopportare per poter avere unghie sempre in ordine.

La scelta di una particolare tecnica ricostruttiva della nail art invece di un’altra dipende quasi esclusivamente dal risultato che vogliamo ottenere, perché tutte le tecniche sono in grado di trasformare le unghie in meravigliose opere d’arte, ma non tutte possono risolvere alcuni problemi, che se affrontati nel modo giusto potrebbero diventare solo un brutto ricordo.