Moda ecologica: arrivano i vestiti biodegradabili

Ormai è parecchio che sentiamo dire quanto bisogno ci sia di cambiare marcia in questo mondo. L’inquinamento, l’eccessiva erosione delle risorse, il surriscaldamento ambientale e la crescita della popolazione mettono sempre più a repentaglio la sopravvivenza di specie animali e vegetali e addirittura dello stesso pianeta. È per questo nella popolazione mondiale si sta pian piano diffondendo la coscienza di questo preoccupante fenomeno e cominciano ad essere messe in campo strategie per cercare di migliorare la situazione. Molto è già stato fatto ma bisogna fare sempre di più anche in un settore creativo e sperimentale come quello della moda.

Una novità tutta italiana è quella dei vestiti biodegradabili: avete capito bene, dei capi che potete buttare direttamente nel bidone dell’umido una volta che hanno fatto la loro vita. Non riuscite a capire come questo sia possibile? L’invenzione spetta ad un’azienda di Treviso che ha progettato dei tessuti speciali realizzato con un materiale particolare prodotto interamente da fibre vegetali, come la cellulosa o la viscosa, e dai polimeri ricavati da oli di mais o dalla barbabietola. L’invenzione spetta infatti a tre imprenditori del tessile: Filippo De Martin, Nicola Monti e Lupo Rossi. Il primo racconta: “L’idea mi è venuta nel 2008 durante una vacanza con i miei figli. La quantità di vestiti che sporcano i bambini è impressionante e allora mi sono detto: perché non trovare qualcosa di alternativo, un ‘usa e getta’ che però eviti l’effetto pannolino e che sia al contrario utile all’ambiente?”. Addentrandosi nella spiegazione sostiene: “Si tratta di un materiale stabile, un jersey, una maglina morbida, con elasticità e effetto drappo come i normali tessuti e la cosa notevole è che è a bassissimo costo: una maglietta costerà al consumatore solo 2 euro”.

Moda ecologica: arrivano i vestiti biodegradabili