La tecnica del balayage, cos’è e come si fa

Il balayage è l’ultima tendenza in fatto di capelli. Si tratta di una tecnica per schiarire i capelli dall’effetto molto naturale. Ma che differenza c’è allora, con lo shatush? Vediamo insieme cos’è e come si fa.

Cos’è il balayage?

Il balayage consente di schiarire alcune zone dei capelli senza creare un netto contrasto tra le radici e le punte, con un effetto molto uniforme. I capelli, infatti, vengono schiariti solo di 1-2 toni rispetto al loro colore naturale e i riflessi sono chiari, ma non troppo impegnativi. Che differenza c’è tra il balayage e lo shatush? Quest’ultimo trattamento schiarisce i capelli solo a mezza lunghezza con un contrasto molto evidente tra la radice e le punte, inoltre prevede la cotonatura.

Come si fa il balayage?

La colorazione del balayage si effettua dividendo la capigliatura alla sommità della nuca formando una sorta di stella: da ogni punta si prende un ciuffo di capelli alla volta e sulla lunghezza vengono applicate striature di decolorazione con una spatola e un pennello. Il tempo di posa varia in base all’effetto che si desidera raggiungere, da pochi minuti ad un quarto d’ora, fino a mezz’ora per un risultato più marcato. Gli esperti sconsigliano di ripetere il trattamento più di 3 volte l’anno, piuttosto è utile fare dei ritocchi senza intervenire su tutta la chioma onde evitare di sfibrare i capelli. Il balayage è indicato per i capelli naturali, soprattutto ai colori medi e chiari (rosso compreso). Può andar bene anche per le more naturali, ma certamente non si può pretendere di schiarire troppo la chioma, altrimenti l’effetto non sarà naturale.

La tecnica del balayage, cos'è e come si fa


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