Gelato Gourmet: segue la moda e cambia look, abbattendo i confini…

Gelato, gelato e ancora gelato! Mamma mia che passione! Non vi viene la salivazione a mille al solo parlarne? Io mi sono svegliata stamattina con una voglia tale che per cinque minuti ho creduto si essere incinta, dominata da una impellente smania di “vaschetta”… non so se rendo l’idea! Così, come ogni classica domenica mattina che si rispetti, quando insieme a tutta la famiglia o agli amici ce ne andiamo in giro a piedi o in bicicletta, per guardare le vetrine, per fare due chiacchiere in santa pace, per goderci il dolce far niente e per trascorrere in modo diverso il tempo che ci separa dal pranzo, comprando paste e pasticcini con cui accompagnare il caffè dopo il pasto… io ho deciso di uscire a fare incetta di vaschette e coppette per annegare il mio impellente desiderio (e non è carenza d’affetto, badate bene!).

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Coincidenza vuole che, bella spaparanzata sul divano, con tutto l’occorrente a disposizione sul tavolino davanti ad esso (cucchiaio piccolo, cucchiaio grande, scodella, biscottini stile Lingue di Gatto e ovviamente chili di gelato), con in mano l’ultimo numero di Vanity Fair, mi sia capitato a tiro un articolo che parla appunto di questo ben di Dio e delle sue nuove tendenze in quest’epoca in cui la moda è tutto e detta legge, raggiungendo anche il cibo che più ci piace e deliziando così non solo il nostro palato, ma anche i nostri occhi, come vuole il detto.

Ecco dunque che a mia insaputa (sono una ghiottona di gelato, ma è anche vero che non mi spingo chissà dove a cercarlo, facendomi così scappare i gusti e le sembianze più fashion!) il gelato è “cambiato”… In che senso? In tutti i sensi! Abbattendo i confini entro i quali eravamo abituate a vederlo e a gustarlo. Ora, al di là del classico modo insegnatoci quando eravamo piccole, possiamo mangiare questa delizia servita in vari modi e per lo più “graffati”, a partire da dei piccoli bicchierini (giusto per un assaggio) in stile aperitivo:

bicchierini 1

bicchierini 2

bicchierini 3

bicchierini 4

Crogiolandoci poi nelle coppe senza grassi idrogenati by Venchi:

coppe

Oppure in quelle firmate da Ladurée, dove sopra vi si adagiano degli irresistibili Macaron:

macarons

Dopo di che, per i palati più raffinati ci sono le coppette del pasticcere parigini Pierre Hermé, come ad esempio quella al pistacchio con ciliege:

Chi Siamo

Mentre per quelle di noi più “salutiste” ci sono le coppe a base di ingredienti biologici Cookie Dough,  nei contenitori proposti da Ben & Jerry’s:

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cookie 4

cookie 5

Per chi fra voi, invece, è amante del “bastoncino” e non ci rinuncia cascasse il mondo, è assolutamente necessario che riusciate a gustarvi (anche una sola volta nella vita) il Magnum Algida al pistacchio, senza glutine:

Magnum Pistacchio

Perdendovi poi fra gli oggetti e i personaggi famosi dei gelati russi Stoyn:

boo

che

marilyn

spry

pape

topo

Cioè, capito? Non solo ti viene ancora più voglia a leggere e a guardare certe cose, ma davvero ti senti una povera “sfigata” se fino a oggi ti sei sempre e solo “accontentata” della tua docile coppetta o del tuo “insipido” cono da tre gusti e via, semplice, banale (anche per la solita storia del mantenere la linea!)… Quando poi ti giri e scopri che c’è un mondo di gusti e di forme che ti aspettano… Pazzeesco, eh?

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