Frutta secca, una manna per il proprio benessere

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01/10/2012

Come dire di no al gusto croccante di noci e nocciole, o alla morbida
dolcezza di albicocche e prugne disidratate? La frutta secca è un piacere a
cui è difficile resistere, l’idea perfetta per spezzare la fame o per
ricaricarsi in un momento di calo energetico ma, come tutte le delizie del
palato, ha un “difetto”: contiene molte calorie. E allora? Quanta possiamo
mangiarne per non ingrassare? Va d’accordo con la nostra dieta? Melarossa
l’ha chiesto a Stefania Giambartolomei, nutrizionista della SISA (Società
Italiana di Scienza dell’Alimentazione). Leggete l’intervista, sfogliate la
nostra gallery e scoprite come consumare la frutta secca con equilibrio:
perché, mangiata con misura, è uno spuntino dalle mille virtù nutrizionali,
perfetto anche a dieta!

La frutta secca è considerata molto calorica, quindi un alimento da
consumare con moderazione, è così?

Quando si parla di frutta secca, un occhio alle calorie dobbiamo darlo, ma
non dobbiamo evitarla, perché oltre alle calorie, la frutta secca ha anche
tanti valori nutrizionali benefici e preziosi per il nostro organismo,
quindi un consumo moderato è consigliabile sia per chi non sta a dieta sia
per chi segue un regime alimentare controllato.

Qual è la quantità consigliata a chi è a dieta? Consiglierebbe un consumo
quotidiano di frutta secca?

Consumare ogni giorno una piccola razione di frutta secca come arachidi,
mandorle, noci, nocciole, pinoli, pistacchi o anacardi può essere molto
utile perché sono fonte di nutrienti essenziali per la dieta quotidiana. Le
alte concentrazioni di proteine (fino al 20%), minerali, acidi grassi e
amminoacidi li rendono assolutamente insostituibili. Il consumo quotidiano
dovrebbe essere di circa 10 gr per chi è a dieta e di circa 20 gr per chi
non è a dieta, si consiglia soprattutto a chi svolge un’attività fisica o
intellettuale importante.


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Può essere considerata una valida alternativa come spuntino, per persone a
dieta e non?

Si può consigliare come spuntino a chi fa attività fisica, a chi sta a dieta
magari in alternativa ad altre soluzioni.

Un consumo moderato di frutta secca fa bene al nostro organismo?

Un consumo moderato può far bene al nostro organismo perché si tratta di
alimenti che contengono una buona percentuale di grassi “buoni” che aiutano
a mantenere bassi i livelli ematici di colesterolo bassi, inoltre hanno
anche una buona percentuale di fibre.

È vero che contiene più minerali della frutta fresca?

La frutta secca contiene una buona percentuale di oligoelementi e di
minerali tra cui il magnesio e lo zinco, che la rendono particolarmente
indicata per chi pratica attività sportiva.

Qual è il frutto secco più vitaminico e meno calorico?

Le mandorle sono tra i frutti meno calorici, più proteici e più ricchi di
fibre.

Nel caso della frutta essiccata (prugne, albicocche, fichi….), la
procedura di essiccamento provoca una perdita di nutrienti?

L’essiccamento comporta la perdita di acqua ma non delle sostanze nutritive
pertanto possiamo tranquillamente affermare che la frutta secca mantiene le
sue caratteristiche nutrizionali.

E allora, meglio frutta fresca o frutta secca?

Non si può giudicare un tipo di frutta migliore di un’altra se secca o
fresca perché ognuna ha delle caratteristiche  peculiari e un quadro
nutrizionale specifico.

 

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