Diventare un “naso”: scopri come diventare un creatore di profumi

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14/11/2011

Il mestiere di creatore di profumi non è un lavoro molto semplice, soprattutto perché creare la fragranza giusta significa saper mettere insieme sensibilità, materie prime, curiosità ed emozione. Il profumo diventa così un secondo abito da portare in tutte le occasioni e sfoggiare con disinvoltura. Questa attività è nata più di 4000 anni fa, quando i profumi si creavano per esaudire la volontà degli dei. Durante il corso degli anni, con il cambiamento dei contesti, sono cambiati anche gli strumenti per la creazione di profumi e le nuove tecnologie hanno dato la possibilità di abbracciare nuove strade olfattive. La professione del naso ha molte sfaccettature composta da una buona cultura dell’arte e della sua storia, da una notevole conoscenza di basi tecniche oltre che tanta volontà in modo da trasformare l’esperienza di vita in doti artistiche.


Basti pensare ai grandi creatori di fragranze come Jacques Polge per Chanel, Jaen Claude Ellena per Hermes e Jean Michel Duriez per Patou che hanno contribuito a rendere le case di moda ancora più prestigiose e cariche di significati simbolici. Per fare questo lavoro le soluzioni non sono tantissime, spesso richiedono anche un soggiorno all’estero. Fino a pochi anni fa, anzi, c’era un passaggio di conoscenze nell’ambito familiare, durante il quale era necessario una sorta di apprendistato, accanto ad un creatore. Molti dei più noti creatori di profumi ricordano la loro esperienza nella Scuola di Grasse al fianco di Jean Carles. Le aziende più importanti di creazione di profumi mettono a disposizioni dei giovani laureati dei percorsi aziendali alquanto impegnativi, mentre sin dai primi anni ’70 si sono sviluppate in Francia nuove opportunità di formazione con la frequentazione di istituti di insegnamento parauniversitario o attraverso percorsi di qualificazione professionale.

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