Sposarsi in Comune: documenti, tempi, costi

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25/03/2020

Quali sono le cose da sapere per sposarsi in Comune? Quali sono gli adempimenti, i passi, i documenti, tempi e costi per sposarci civilmente?.

Matrimonio


Per sposarsi in comune è necessario sapere l’iter burocrativo, per evitare inutili perdite di tempo.

Già organizzare un matrimonio è impegnativo e la burocrazia lo potrebbe diventare ancora di più.

E’ fondamentale quindi sapere da subito la procedura che dovrete affrontare.

Prima di tutto dovrete recarvi all’Ufficio Matrimoni Civili del vostro comune di residenza per fissare un appuntamento per il consenso. Presentatevi entrambi, sposo e sposa, con documenti alla mano: carta d’identità e tesserino del codice fiscale o una stampa (torna utile questo sito che permette di generare e stampare il codice fiscale). Se uno dei due non può essere presente, basta uno dei due con i documenti dell’altro. Se invece avete due residenze diverse, scegliete quella che preferite.

Fissato l’appuntamento, avrete la possibilità di richiedere il consenso e le pubblicazioni. Le pubblicazioni servono per ufficializzare la notizia e rimarranno nella bacheca del comune per 8 giorni. Per la firma non è più necessaria la presenza dei testimoni e addirittura potete delegare anche una terza persona.  I documenti più importanti  saranno rilasciati dal comune stesso.

Infatti, trascorso il termine delle pubblicazioni dovrete tornare al comune per ritirare il nulla osta, cioè il certificato che conferma il consenso al matrimonio civile e l’avvenuta pubblicazione. E inoltre, se celebrerete il matrimonio in Chiesa, vi sarà rilasciato il certificato di eseguite pubblicazioni anche per il parroco. Se vi sposate in un altro comune che non sia quello della vostra residenza dovrete spedire il nulla osta per posta, all’ufficio di competenza dell’altro comune.

Il nulla osta ha validità di sei mesi se dovesse scadere il tempo, dovrete rifare tutto da capo. I documenti saranno rilasciati in circa 15 giorni. In tutti i casi citati prima, vi verrà chiesta una marca da bollo da 14,62 euro: sia per le pubblicazioni che per sposarsi in un altro comune.


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