Vaccino bambini, fa bene o fa male?

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05/06/2012

La questione delle vaccinazioni ai bambini è piuttosto spinosa, molti genitori, infatti, sono assolutamente contrari a causa delle reazioni che i vaccini possono causare, tra cui anche l’autismo. Il punto è che in Italia, così come in Francia, sono ancora obbligatorie vaccinazioni non soltanto inutili, ma anche potenzialmente pericolose.

Tra i vaccini obbligatori un ‘posto d’onore’ spetta a quello contro l’epatite B. Un vaccino di dubbia utilità, poiché gli anticorpi che produce coprono un arco temporale di 2 anni nei neonati e 4 negli bambini adulti. Considerato poi il fatto che si tratta di una malattia degli adulti che viene trasmessa per via sessuale, per contagio via sangue e da madre portatrice a figlio, in stato di gravidanza o allattamento al seno, e che inizia a fare la sua prima comparsa intorno ai 15 anni, è evidente che farlo a 0 e 11 anni è assolutamente inutile, anzi, può fare solo male.


Sapevate che si continua a vaccinare i bambini per una malattia che non esiste più? La Difterite. Anche i questo caso gli effetti collaterali superano grandemente la pretesa di prevenzione, senza contare che questa patologia attecchisce proprio nei paesi supervaccinati.

Per non parlare del vaccino MMR contro morbillo, orecchioni e rosolia. Queste 3 malattie infettive non hanno mai rappresentato un vero pericolo per i bambini dei paesi occidentali, tanto più che quando un bambino guarisce naturalmente da una di queste patologie dà all’organismo la possibilità di sviluppare gli anticorpi necessari perché la malattia non si ripresenti. Fortunatamente la vaccinazione per queste 3 malattie non è obbligatoria, e a buon ragione, sono molti i genitori che hanno denunciato un legame tra questo vaccino e l’autismo.


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Non bisogna dimenticare che i vaccini non sono innocui, anche se se ne parla poco. Il VERS, il sistema che riporta gli effetti avversi ai vaccini della FDA americana ogni anno riceve ben 11 mila rapporti, di cui l’1% rappresenta le morti causate dai vaccini, e la maggior parte sono da imputare al vaccino della pertosse. Molti studi, infatti, hanno dimostrato che tale vaccinazione è causa della sindrome di morte infantile improvvisa.

Quanto all’efficacia dei vaccini, come dimostrato prima, è alquanto discutibile, senza contare che molte malattie si sono manifestate anche in popolazioni vaccinate. Gli effetti negativi dei vaccini, tra cui autismo, allergie, iperattività, dislessia e cancro, purtroppo possono anche non presentarsi subito e in maniera evidente. I componenti dei vaccini, infatti, alcuni anche noti cancerogeni  (formaldeide, fosfato di alluminio, ecc.) restano nell’organismo e possono mutare con conseguenze imprevedibili.

 

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Mamma
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