Prevenzione e salute in gravidanza per mamma e bambino

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29/09/2014

Per le donne in attesa di un figlio la cura della propria salute e quella del proprio bambino è un elemento prioritario.

A tal fine è importante sottoporsi sempre agli esami di controllo e, per garantire al massimo la prevenzione e la  salute di mamma e bambino, può essere utile eseguire anche test prenatali e conservare le cellule staminali del cordone.

Quando insorgono disturbi  durante la gravidanza alcune mamme hanno molti dubbi in merito all’assunzione dei farmaci, poiché temono che siano dannosi per la salute del bambino. Per sfatare questo falso mito e promuovere una migliore tutela della salute delle donne in gravidanza, l’Agenzia Italiana del Farmaco è intervenuta con un portale internet dedicato alla corretta informazione sui farmaci.

Innanzitutto è bene considerare che non tutti i farmaci sono dannosi per il bambino e, se sono stati prescritti dal proprio medico, possono essere utilizzati. In particolare per le donne che soffrono di malattie croniche, e sono sotto terapia farmacologica già da prima della gravidanza, è importante valutare con il medico specialista come proseguire: è infatti importante non sospendere improvvisamente la terapia, ma valutare con il medico i corretti dosaggi per questo periodo o l’eventuale sostituzione con un farmaco alternativo.

Se l’utilizzo dei farmaci in gravidanza tende a essere ridotto dalle mamme per paura di complicazioni, dopo la nascita del bambino è bene mantenere una certa cautela per quello che riguarda la somministrazione di farmaci ai bambini. Come ha ricordato l’Aifa nelle sue recenti campagne di comunicazione1, spesso molti genitori credono che ai bimbi si possano somministrare gli stessi farmaci usati per gli adulti diminuendone il dosaggio. Per l’utilizzo dei farmaci nei bambini è però necessario avere indicazioni dal medico per un corretto trattamento terapeutico.

Talvolta, nonostante la prevenzione e il corretto utilizzo dei farmaci, nei bambini e negli adulti possono insorgere disturbi che non possono essere trattati con i farmaci ma per i quali si può tuttavia ricorrere ad altri trattamenti. Il Ministero della Salute, ad esempio,  riconosce il trapianto di cellule staminali del cordone ombelicale come un valido trattamento per oltre 80 malattie (decreto ministeriale 18 Novembre 2009)2.


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Per la prevenzione e la cura della salute è dunque importante tenere in considerazione che ogni tipo di terapia deve essere prescritta dal proprio medico o da uno specialista, che può indicare il trattamento più adeguato per ogni disturbo, dalle terapie farmacologiche a quelle di altro tipo (come l’utilizzo delle cellule staminali).


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