Poesie di Pasqua per i bambini di Gianni Rodari

Cosa c’è di più bello di un bambino che recita una poesia? Ecco, allora le poesie di Pasqua di Gianni Rodari per i vostri piccoli monelli!

Dall’uovo di Pasqua

Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Il pulcino marziano

Ho visto, a Pasqua, sbarcare
dall’uovo di cioccolato
un pulcino marziano.
Di certo il comandante
di quell’uovo volante
di zucchero e cacao
con la zampa ha fatto ciao.
E il gatto. Per la sorpresa
non ha detto neanche: “Miao”

È arrivato un treno carico

E arrivato un treno carico di…
Il quarto vagone è riservato
a un pasticcere rinomato
che prepara, per la Pasqua,
le uova di cioccolato
Al posto del pulcino
c’è la sorpresa.
Campane di zucchero
suoneranno a distesa.

Filastrocca di Primavera

Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno,
più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà la prima violetta.
Oh prima viola fresca e nuova
beato il primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta, è qua.
Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno:
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.

L’errore di un pulcino

C’era una volta un pulcino
che non sapeva di essere un pulcino.
Forse, – pensava, –
sono un elefante ,
forse un pellicano.
Che ci sarebbe di strano?
Un asino non sono
perché non raglio.
Se fossi un cane
avrei il guinzaglio.
Non vado per mare,
dunque
non sono un ammiraglio.
Ma che sarà mai?
Pozza, bella pozza,
dimmelo tu, se lo sai”.
E si specchiò.
Ma quel che vide molto lo indignò.
– Un pulcino? Non è una cosa seria!
E zampettando l’ acqua intorbidò
per castigarla
della sua cattiveria.

 

Poesie di Pasqua per i bambini di Gianni Rodari