Mamma a 50 anni: è giusto per il bene del bambino?

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25/09/2011

Ultimamente si sentono spesso casi in cui si diventa genitori ad un’età sempre più avanzata, sfidando la natura e ogni senso morale. Al Buzzi di Milano sono nati due gemelli, un maschio e una femmina da una coppia di genitori con un’età al quanto bizzarra: 58 anni lei e 70 anni lui. La donna ha dato alla luce i gemelli affidandosi al Buzzi che è uno degli ospedali più attrezzati per  le gravidanze difficili. I bambini sono nati in salute, il  maschio di 2 chili e la femmina di 1,8 chili. In Italia non è ancora possibile sfidare le regole della natura per soddisfare il proprio desiderio di maternità, è per questo che la coppia si è recata all’estero decidendo per l’impianto di embrioni in un paese dell’ Est.


Molti si interrogano sulle conseguenze di questa scelta sui figli stessi i quali si ritroveranno ad avere un’età troppo avanzata per badare alla prole quando questa starà affrontando l’età dell’adolescenza. Certo è che il desiderio di maternità è legittimo ad ogni età, tuttavia, sarebbe corretto per dei genitori pensare al bene dei propri figli e capire che forse, superata una certa soglia di età, il desiderio di maternità dovrebbe rimanere come tale evitando la ricerca di un accanimento terapeutico per impiantare embrioni.  I figli hanno bisogno di energie, di genitori in gamba che siano in grado di seguirli in ogni fase della vita.

Tuttavia, dall’altro lato, si può ben capire il desiderio di maternità di una donna che cerca di avere figli da moltissimi anni senza esserci mai riuscita, una donna disposta a tutto pur di stringere tra le braccia un bebè, persino ad andare all’estero spendendo molto denaro in cliniche private. Il punto di vista può cambiare da persona a persona perché sono scelte che si scontrano con la moralità. Qual è il vostro pensiero in merito?


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