Mamma a 15 anni: da Parma storia di una baby mamma

Forse comune nei tempi antichi, strano e pregiudizievole nell’era del moderno e del “tutto è possibile”. Suona come un paradosso, eppure è cosi. Parliamo di gravidanze precoci, gravidanze a 15 anni che vengono accolte con l’occhio torvo e qualche mala lingua ma che in fondo, nulla tolgono al valore e alla capacità di essere naturalmente madri delle donne, anche a 15 anni, si.
Vi raccontiamo la storia di Samantha (nome di fantasia), giovane donna di 15 anni di Parma che è già madre di due figli: Enrico, anni due e mezzo, ed Emma, due mesi.
Samantha ha dato alla luce due bambini in tenera età, non riunciando però a frequentare la scuola:
«Quando è nato Enrico  ho lasciato gli studi per qualche mese, giusto il tempo di organizzarmi con mio figlio», ma dopo tre mesi dal parto, Samantha era di nuovo la, sui banchi di scuola a studiare per il proprio futuro… e non solo.
La domanda che sorge spontanea in situazioni come queste è quella relativa ai genitori della ragazza, come può in sostanza prendere un genitore, un parto (anzi due) cosi prematuro?
«Mia madre era troppo impegnata per stare dietro a tutto, dal momento che lavorava l’intera giornata, mio padre invece era preso dai suoi problemi di dipendenza dal gioco. Mi sono sempre occupata io della famiglia e anche quando è nato Enrico ho continuato a farlo: cucinavo, pulivo, andavo a prendere i miei fratelli a scuola. E poi se chiedevo a mia madre di uscire la sera lei non mi dava il permesso».
Una situazione al limite dunque, in cui una ragazza di 15 anni ha saputo diventare adulta in un lampo, facendo tutto da sola, crescendo i suoi figli senza sostegno. Senza appoggi.
Oggi Samantha ha 17 anni, ha due figli ed è sostenuta dai volontari della casa di prima accoglienza del Cav, nella speranza che il futuro possa arriderle e possa garantirle un’indipendenza economica e familiare importante.

 

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