L’inserimento dei bambini al nido, le tappe

Mamma
  • Scrittore e Blogger

L’inserimento all’asilo nido rappresenta un momento delicato sia per i bambini che per i genitori, che non sempre sono convinti dell’utilità di mandare i propri figli all’asilo. Proprio come i bambini, anche gli adulti possono essere spaventati e le paure generano dubbi, non sempre fondati. Molte volte, anche se a malincuore, mandare i bambini al nido è una scelta obbligata, soprattutto per le mamme lavoratrici che non possono contare sull’aiuto dei nonni.

L’inserimento del bambino al nido è un momento particolare perché rappresenta il primo vero distacco dalla mamma e dall’ambiente famigliare, cosa che potrebbe essere vissuta come un trauma. L’età più indicata per l’inserimento del bambino all’asilo nido è in genere dopo l’anno di vita, mentre è sconsigliato l’8° mese, contrariamente al pensiero comune, infatti, in questa fase i bambini tendono ad avere una paura maggiore di restare da soli e di essere abbandonati, senza contare l’atteggiamento di diffidenza che hanno verso le persone che non conosce.

I bambini vengono inseriti in modo graduale, si comincia, infatti, 1 o 2 ore al giorno con la compresenza della mamma, poi da solo con le maestre fino al completo ambientamento. Cosa fare per rendere l’inserimento all’asilo nido il più naturale possibile?

Prima di tutto parlate con il vostro cucciolo e rassicuratelo, trasmettetegli tutto il vostro entusiasmo per questa nuova esperienza. È importante, inoltre, non forzare il bambino a giocare e a interagire con gli altri, lasciate che avvenga in modo spontaneo. Quando andate via non fatelo mai di nascosto, il bambino potrebbe vivere questo gesto come un tradimento e un abbandono. Infine, complimentatevi con lui per i piccoli traguardi raggiunti.

 

L’inserimento dei bambini al nido, le tappe