La tinta per i capelli durante la gravidanza e l'allattamento

La tinta si può fare in gravidanza e durante l’allattamento? Ni! Alcune mamme preferiscono rinunciare a tingersi i capelli, anche perché la gran parte delle tinte per capelli contengono sostanze chimiche potenzialmente nocive per il feto come gli ossidanti (es. acqua ossigenata), l’ammoniaca (elemento chimico che permette al capello di aprire le cuticole per far penetrare il pigmento colorante) e la resorcina (elemento chimico che serve per la preparazione dei coloranti). La barriera placentare, infatti, non riesce a filtrarle e nel caso dell’ammoniaca può arrivare al feto persino se solo inalata. Inoltre, è bene evitare anche le permanenti e gli stiraggi (relax). Tuttavia, non è il caso di scoraggiarsi, in quanto esistono delle alternative altrettanto valide per le mamme in dolce attesa che voglio coprire i capelli bianchi!

I ginecologi, ad esempio, suggeriscono l’uso di shampoo riflessanti, tinte per capelli naturali a base di henné oppure i colpi di sole o lo shatush, che non interessano il cuoio capelluto, evitando il rischio di assorbimento di sostanze nocive per via transdermica. Le tinte all’hennè (con la polvere naturale) sono senza dubbio le più sicure, sebbene la stesura e i tempi di posa siano molto lunghi. L’unica cosa, è che bisogna fare molta attenzione all’etichetta, perché molti prodotti chiamati henné non lo sono e possono contenere sostanze potenzialmente dannose. Sulla base delle analisi realizzate dal mensile tedesco “Ökotest” il Salvagente ha scoperto, infatti, che molte tinture hanno additivi e coloranti chimici. Le migliori, dal punto di vista della sicurezza, si sono dimostrate le tinte vegetali di Logona, Lush e Sante.

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