Il Pianeta dei Bambini, un franchising che funziona

Dodici nuovi affiliati, due aperture già concordate per il 2013 e 12 precontratti firmati e già attivi.
Non sembra conoscere crisi il franchising degli asili nido Il Pianeta dei Bambini, che quest’anno ha
registrato una crescita senza precedenti, espandendosi anche in nuove zone d’Italia, e portando a
23 il numero dei franchisee.
Il successo del marchio, fondato nel 1999 da Cristina Malvini, è merito di diversi fattori: «Negli
anni abbiamo messo a punto una formula consolidata, che accompagna per mano l’aspirante
affiliato fin dalle primissime fasi. Ci occupiamo di tutto: ricerca della sede, studio di fattibilità e
progettazione di spazi e arredi» dice la fondatrice.
Aprire un asilo nido richiede una trafila burocratica piuttosto complessa, che è un forte
incentivo a rivolgersi a chi ha già esperienza per evitare lungaggini: «Con noi si risparmiano
settimane di lavoro per definire il progetto d’impresa. Informiamo in anticipo sull’investimento
necessario per l’avvio dell’attività e il possibile guadagno, aiutando negli adempimenti burocratici,
per l’ottenimento delle autorizzazioni ed eventuali agevolazioni finanziarie» precisa Malvini, che è
titolare del franchising insieme alle socie Laura ed Eleonora Falsone.
L’offerta comunale troppo spesso inadeguata alle richieste, ha fatto sì che negli ultimi anni
il numero di asili privati sia cresciuto esponenzialmente. Difficile, tuttavia, improvvisarsi
imprenditori in questo settore: i genitori chiedono standard qualitativi sempre più alti e vogliono
avere la certezza di lasciare i propri figli in mani sicure. Di fatto, anche la concorrenza si è
rivelata un punto a favore per Il Pianeta dei Bambini: «Affidarsi a un franchising di successo,
già conosciuto e apprezzato nel settore è un vantaggio per chi apre scegliendo il nostro marchio
– spiega la titolare -. I genitori sanno che dietro alla nostra insegna ci sono strutture in cui sono
sempre garantiti parametri molto elevati, sia nella scelta del personale che nell’offerta educativa.
Inoltre il nostro pacchetto comprende consulenza per la promozione e il marketing, senza
dimenticare il web: ogni affiliato ha a disposizione un sito dedicato con una chat per comunicare
con i genitori tramite una password privata e il manuale che contiene le procedure igienico sanitarie
da seguire».
A concludere l’offerta c’è la consulenza a livello pedagogico, metodologico ed educativo, ma
anche gestionale e organizzativo. Il Pianeta aiuta a selezionare del personale valido, a creare
un ambiente sereno e a elaborare proposte per stimolare e divertire i piccoli: «L’offerta formativa
del Pianeta è sempre aggiornata e al passo con i tempi – spiega l’imprenditrice -. Organizziamo
laboratori creativi che sono improntati verso la multiculturalità, l’inglese e attività con materiali
eco compatibili o di riciclo. Le famiglie poi sono attivamente coinvolte: crediamo che far vedere
a mamme e papà quello che facciamo durante le giornate sia il modo migliore per far sapere
loro che i loro figli sono in buone mani. Per questo organizziamo gli inviti a pranzo, i laboratori
con i nonni e lo Sportello dei Genitori, dove una psicologa è a disposizione per ascoltare e
consigliare su dubbi e difficoltà».
Numerose, quest’anno, sono state anche le acquisizioni di asili: ovvero chi, pur avendo già un
asilo nido funzionante, hanno decido di affiliarsi al Pianeta: «Tra i nuovi affiliati 2012, registriamo
5 acquisizioni. Questo perché affidarsi a un franchising come il nostro consente vantaggi
concreti, che permettono di ottimizzare la gestione» aggiunge Malvini. Altri invece scelgono
questa strada per realizzare il sogno di una vita: «Lavorare in proprio è molto ambito e per chi ama
i bambini, l’asilo è una delle scelte più sentite. Chi ha un titolo di studio idoneo, può diventare
coordinatrice, gli altri invece ricoprono il ruolo di titolare. A scegliere questa strada sono soprattutto
donne, che si reinventano imprenditrici dopo una maternità o dopo la perdita del lavoro» conclude.
I termini del franchising prevedono una initial fee, o diritto di entrata, alla firma del contratto e
royalties periodici calcolate in base al numero dei bambini e al fatturato.


Germana
  • Scrittore e Blogger
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