I bambini possono ammalarsi a scuola?

Il raffreddore è tra le malattie più comuni e tra le vittime per eccellenza ci sono proprio i bambini, che frequentando l’asilo o la scuola possono avere anche più episodi durante l’anno (fino a 8 infezioni). I virus responsabili del raffreddore sono i rhinovirus, una famiglia alquanto numerosa (conta più di 200 virus) che colpiscono naso e gola.

Raffreddore nei bambini

Il raffreddore si diffonde con molta facilità, basta, infatti, un leggero contatto con soggetti affetti o attraverso oggetti contaminati, come ad esempio i giocattoli (i virus sopravvivono sugli oggetti per 3 ore) per vedere comparire nel giro di alcune ore già i primi sintomi, come il classico prurito in gola. Si tratta comunque di una malattia lieve, con un decorso abbastanza rapido.

Il raffreddore è caratterizzato da naso chiuso e che cola, mal di gola, febbre (di solito dura meno di 3 giorni), talvolta tosse (può durare anche 2-3 settimane) e ingrossamento dei linfonodi. Nei lattanti, inoltre, il naso chiuso può interferire sulla capacità di succhiare.

Raffreddore bambini: cure

Quando il bambino è raffreddato è preferibile che non vada a scuola per qualche giorno, in modo da evitare la diffusione dei virus. Occorre prestare grande attenzione all’alimentazione, anche perché il raffreddore è spesso accompagnato dall’inappetenza. Sono da preferire i cibi leggeri e caldi, ed è altrettanto importante l’idratazione, non devono mancare bevande zuccherate, latte e frutta. Utile, per alleviare il pizzicore in gola, il miele da sciogliere in bevande calde da bere la sera e la pulizia del naso con la soluzione fisiologica.


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