Gravidanza Alimentazione: i tabù da smitizzare

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26/08/2011

Una donna che aspetta un bambino si pone molte domande. E spesso tende a cambiare il suo stile di vita e si mette sull’attenti allo scopo di evitare qualsiasi contatto con ogni cosa potenzialmente nociva per il nascituro. Una delle cose a cui fa maggiore attenzione, a ragion veduta, è l’alimentazione. E’ perfettamente risaputo quanto sia importante per tutto l’arco dei nove mesi scegliere gli alimenti in modo corretto, in quanto influenzano la crescita e lo sviluppo del bambino.

In gravidanza ad esempio il fabbisogno calorico giornaliero aumenta, in misura diversa da persona a persona, ma comunque non meno di 500 cal al giorno. Il fatto che bisogna mangiare per due quindi ha un suo fondamento; ovviamente non c’è una quota di calorie fisse, visto che ogni persona da sola ha fabbisogni differenti a seconda di altezza, peso, metabilismo e via dicendo; in ogni caso la distribuzione calorica dovrebbe essere al 20% di proteine, al 30% di grassi ed al 55% di carboidrati.

Una delle cose più difficili da controllare è l’aumento del proprio peso corporeo che non deve in ogni caso diventare un’ossessione; avere un regime alimentare restrittivo rischia di condurre a non assumere una quantità sufficiente di calorie per lo sviluppo del feto; qualche kiletto in più è normale, troppi in più ovviamente non sono salutari, soprattutto per la madre.


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Duranta la gravidanza aumenta inoltre il rischio di anemia. Il ferro è infatti essenziale per la fabbricazione dei globuli rossi del bambino. Il bisogno di ferro aumenta, soprattutto negli ultimi mesi, anche per non correre alcun rischio durante il parto. Alimenti come carne rossa, frutta secca, olacei, tuorlo dell’uovo e cioccolato hanno quindi una loro importanza. Se si è anemici o vegetariani un integratore prescritto dal medico può diventare fondamentale.

Altre sostanze da introdurre assolutamente in quantità sufficienti durante la gravidanza sono delle vitamine fondamentali per la crescita senza problemi del feto; nello specifico una carenza di vitamine può causare la spina bifida, malformazione neonatale dovuta alla chiusura incompleta di una o più vertebre. La vitamina D è fondamentale per la costituzione di uno scheletro solido, dato che permette l’assorbimento del calcio tramite l’intestino; la vitamina C aiuta a lottare contro l’affaticamento ed induce una maggiore resistenza alle finezioni; la vitamina A aiuta il corretto sviluppo dentale del feto oltre alla formazione dei capelli e delle unghie.

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