Educazione Figli: quando lasciarli soli in casa

Educare un figlio è da sempre il cruccio di moltissimi genitori che per la prima volta si trovano a dover fare i conti con qualcosa per cui molto spesso non si è preparati. E se è vero che sin dai primi vagiti, l’ansia da prestazione genitoriale è massima, lo è ancora di più durante la crescita del proprio figlio, sino ad arrivare a quell’adolescenza cosi complicata e delicata.
In questo post ci occupiamo proprio di questo ed in particolar modo di una domanda che molte mamme si pongono nei riguardi dei propri figli un pò più cresciutelli: quando lasciarli soli a casa per la prima volta?
I timori sono noti, in fondo le imprudenze casalinghe sono all’ordine del giorno, da fornelli lasciati accesi a tubi che scoppiano e cosi via. Questo però non può fungere chiaramente da deterrente per lasciare liberi i propri figli ed abituarli cosi ad una vita autonoma ed equilibrata.
Ma qual è l’età giusta per iniziare questo percorso? Secondo molti psicologi dello sviluppo, non esiste in realtà un’età “giusta per tutti”, in linea di massima però si può iniziare a partire dalle scuole medie.
Come affrontare l’esperienza? Di certo non in modo brutale, ogni cosa infatti deve essere fatta per gradi, nel tentativo di far abituare al meglio il ragazzo alla nuova situazione. Sarebbe preferibile iniziare lasciando solo il proprio figlio nelle ore del giorno, proseguire poi con il partire per brevi periodi. E’ cosa buona affidare ai propri figli dei compiti nei periodi in cui non si è in casa, importante è dunque tenerlo impegnato.
Affinchè i genitori restino tranquilli può essere utile avere un buon rapporto con i vicini di casa, il senso di un controllo esterno può infatti essere fondamentale al fine di creare serenità nella nuova situazione.
Come capire se un bambino è pronto o meno a vivere una breve esperienza solitaria nella propria casa? E’ necessario prestare attenzione al comportamento, se fa troppe domande o se segue i genitori mentre si allontanano, non è forse il caso di lascialro ancora solo. In questo caso dunque, meglio attendere qualche tempo in più.
I genitori da parte loro, dovranno infondere sicurezza ai ragazzi, dare fiducia e non mostrarsi apprensivi.
A voi com’è andata? Raccontateci le vostre esperienze!

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