Creme solari per bambini, quale fattore di protezione?

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14/05/2013

Quando ci si espone al sole è molto importante proteggere la pelle, soprattutto quando si tratta di bambini. Vediamo insieme quali caratteristiche deve avere una buona crema solare e quale fattore di protezione scegliere.

Come certamente saprete la pelle dei bambini è particolarmente sensibile ed è importante scegliere creme solari con un fattore di protezione (FP o SPF) molto alto. La protezione ideale, infatti, è quella 50+. La crema va spalmata più volte durante la giornata (ogni 2 ore) e  dopo ogni bagno. Una regola generale valida per tutti, grandi e piccini è di non esporsi al sole nelle ore più calde, ovvero dalle 11 alle 16 del pomeriggio. Inoltre, i bambini fino a 4 anni non vanno esposti alla luce diretta del sole e in età infantile vale ancora di più regola di limitare l’esposizione e favorire l’utilizzo di cappellino, maglietta, occhiali da sole e, naturalmente, ombrellone!


Ma cosa c’è dentro le creme solari? Esistono 2 tipologie: quelle che contengono filtri chimici, che assorbono i raggi dannosi UV e i filtri fisici, che riflettono i raggi UV. I primi, in alcuni casi, possono essere allergizzanti, se non addirittura pericolosi come nel caso del benzophenone-3 (detto anche oxibenzone), 4-methylbenzylidene camphor, para aminobenzoic acid (detto anche PABA). I filtri fisici, invece, sono generalmente ben tollerati anche da chi ha la pelle molto delicata.

Nelle creme solari vengono utilizzati sia i filtri fisici che chimici. Tra quelli chimici ritenuti positivi ci sono: terephthalylidene dicamphor sulfonic acid e butyl methoxydibenzoylmethane (detto anche parsol). A medio rischio invece l’octinoxate (detto anche octyl methoxycinnamate o ethylhexyl methoxycinnamate).

 

Creme solari per bambini, quale fattore di protezione?


Mamma
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