Come insegnare ai bambini a nuotare

-
20/06/2014

Il rapporto con l’acqua per i bambini è qualcosa di naturale. del resto, quando erano nel pancione della mamma, erano immersi nel liquido amniotico. L’estate è chiaramente l’occasione migliore per insegnare ai più piccoli a nuotare, il trucco sta nel trasformare tutto in un gioco, serio, s’intende! Vediamo insieme come.

Per far familiarizzare il bambino con l’acqua è importante prima di tutto non obbligarlo a nuotare. Le forzature sono sempre controproducenti e si corre il rischio di far diventare traumatico il contatto con l’acqua.

Se portate il bambino in piscina fate in modo che possa vedere gli altri bambini che si divertono in acqua e mettetelo in piscina. All’inizio può capitare che pianga ed è assolutamente normale, se dopo 5 minuti non smette fatelo uscire ma voi restate dentro e cercate di invitarlo a tornare richiamando la sua attenzione con giocattoli galleggianti o giocando con l’acqua.


Se dopo 4-5 sedute di allenamento il bambino continua a piangere è preferibile sospendere l’allenamento e tornare in piscina. L’ideale è insegnare a nuotare prima dei 6 anni.

Una volta che ha familiarizzato con l’acqua, anche grazie all’ausilio di materiale d’appoggio (spesso nelle piscine se ne trovano) e dopo circa 1 anno e mezzo di allenamento potete provare a togliere gli attrezzi di appoggio.

Da questo punto in poi si procede per fasi, inserendo prima il movimento delle gambe, poi quello delle braccia. Per fargli muovere le gambe potreste sostenerlo sotto le braccia e facendolo tenere con le mani ai bordi della piscina. Superata questa fase iniziale, si insegnerà a muovere anche le braccia.

bambino in acqua


Mamma
  • Scrittore e Blogger
  • Redattore specializzato in Design
Suggerisci una modifica