Stephen King: le donne sono più abili degli uomini nel risolvere problemi

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02/04/2020

stephen king


In occasione dell’uscita della raccolta di racconti Notte Buia, Niente Stelle, Stephen King aveva rilasciato una lunga intervista al quotidiano La Repubblica, riguardante gli argomenti dei suoi ultimi scritti, in particolare quelli sulla questione femminile.

Le più appassionate del Re del Brivido senza dubbio sapranno quanto sia centrale la figura femminile nella sua letteratura.

Proprio con la giovane disadattata Carrie, Stephen King esordì in libreria, e da lì non smise mai di indagare la psiche delle donne, a suo dire fascinosamente “complicate”.

Alla domanda riguardante la condizione delle donne nel mondo, in rapporto alle protagoniste di Notte Buia, Niente Stelle, che sono poi loro malgrado protagoniste di una lotta per e contro il Male, Stephen King ha risposto con queste bellissime parole:

Penso che nel mondo reale la condizione delle donne sia migliorata. Credo di avere una visione chiara – per quanto possa averla un uomo – dei problemi che alle donne tocca affrontare. Sono figlio di una ragazza madre che riceveva salari più bassi e veniva trattata con sufficienza perché senza marito. Non ho mai scordato quelle ingiustizie. La mia idea è che, nel complesso, le donne se la sappiano cavare in molte più situazioni e siano più abili degli uomini a risolvere problemi. Spero che nei miei libri questo si veda. Sto molto attento, cerco di evitare la pecca segnalata dal critico Leslie Fiedler: gli scrittori maschi americani hanno una visione semplicistica dei loro personaggi femminili, li rappresentano solo come «nullità» o come «esseri distruttivi». Io ho sempre cercato di fare meglio di così.

Nei racconti di Notte Buia, Niente Stelle, le donne sono costrette ad uccidere, ma

non innescano la violenza, ma reagiscono ad essa, facendo del loro meglio. Sono le sopravvissute.

Nei romanzi Stephen King c’è sempre molta empatia con il mondo delle donne, anche con personaggi dichiaratamente “cattivi”, come lo era l’infermiera Annie di Misery, si ha sempre a che fare con una sorta di debolezza giustificata nella psiche femminile la quale, al contrario di quella maschile, ha molto meno cattiveria e istinto animale, questo almeno per quanto riguarda l’uso della violenza.

Vi siete mai ritrovate in nessuna delle sue protagoniste?


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