Santa Chiara D’Assisi Storia: il coraggio del silenzio

A volte un silenzio vale di più di mille parole. Su questa semplice asserzione di basa una delle Regole di Santa Chiara, bollata da Innocenzo IV e fondamento dell’ordine delle Clarisse che fu proprio la Beata a volere con forza. Con la forza delle dolcezza, del rigore e del silenzio. In un’epoca di Papi opulenti, Chiara seppe guardare al modello evangelico traendo ispirazione dal pauperismo francescano, essendo San Francesco suo mentore. Fu, infatti, il frate in persona a donarle il primo saio e ad indirizzarla alla vita monastica. Il suo fu un destino già scritto, fin da prima che nascesse. La madre Ortolana, durante una preghiera pre-parto, in una cattedrale, udì la voce sacra della Madonna che le anticipava la santità della bambina, preannunciandole che sarebbe stata “una luce che avrebbe illuminato il mondo”. E nel buio e nell’orrore delle guerre degli anni 2000, Chiara fu davvero una calda luce, una fiammella voluta dal signore che seppe creare un ordine di donne devote al Signore ed al sacro vincolo della Castità, un vincolo che non venne più visto, dopo Santa Chiara, come una mera proibizione, bensì come un arricchimento; come una delle maniere per apprezzare la vera pienezza della vita, quella in comunione con Cristo. Chiara riscoprì l’importanza del digiuno e del raccoglimento della vita claustrale che da allora impose che le sorelle potessero lasciare il convento solo per ragioni davvero urgenti. Una scelta sapiente ed in favore dell’abbondanza, dell’abbondanza dell’amore spirituale e non della privazione. Chiara promosse il silenzio, un silenzio che parlasse dritto all’anima e al Signore. Non era obbligatorio al di fuori del refettorio e delle zone di preghiera, ma era un segno evidente della semplicità che l’Ordine delle Clarisse seppe mettere al primo posto. Una fede semplice; il pane spirituale era ciò che sosteneva queste consorelle.

Chiara si spogliò di tutti i suoi averi, molti, poiché era una nobildonna e giurò fedeltà alla povertà, una povertà che, con le sue privazioni, le arrecò molte malattie. Ma i malanni non tolsero mai alla Santa la voglia di lottare per la creazione di una comunità semplice e devota. Contemplazione, isolamento e non ostentazione del corpo sono i principi osservati dall’ordine delle monache Clarisse, valori semplici in netta contrapposizione con l’egoismo e l’edonismo odierno. La semplicità ed il rigido silenzio che Santa Chiara osservò per tutta una vita andrebbero ricordati con gioia ed ammirazione almeno l’11 agosto, giorno nel quale viene celebrata questa Santa illuminata!

Santa Chiara D'Assisi Storia: il coraggio del silenzio

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