Riti Sabbatici: perché le streghe venivano condannate a morte?

La stregoneria significava semplicemente adesione a credenze d’origine antica e partecipazione a riti in onore di divinità pagane della Prosperità e della Terra. Le presunte Streghe conoscevano l’uso delle erbe e ne ricavavano ricette terapiche. Giovanna Monduro venne condannata per Stregoneria nel XV° secolo. Ma perché donne apparentemente normali venivano condannate subitamente a morte? Spesso era la loro eccessiva bellezza a suscitare le invidie delle compaesane, tanto da spingerle a segnalarle all’Inquisizione come possibili Streghe. Bastava insidiare il dubbio e, poi, servivano torture per estorcere confessioni più o meno veritiere che contemplavano incontri con demoni e riti sabbatici.

Spesso le cosiddette streghe s’incontravano di notte ed attorno ad un fuoco compivano i loro riti. Esse, bevendo un unguento sabbatico di erbe, cadevano in estasi. Spesso questi incontri si trasformavano in orge. Il Demonio tuttavia pare una fantasia bella e buona, inventata dagli Inquisitori, vista la stessa demonizzazione del sesso in quest’epoca rigida di Riforma.

Giovanna Monduro venne bruciata sul rogo come molte altre streghe. Altre, invece, vennero decapitate e poi bruciate, per far sì che il corpo si staccasse dall’anima.

Ma la stregoneria fu semplicemente un fenomeno rurale demonizzato dall’Inquisizione? Queste donne avevano effettivamente il potere di visionare il futuro e di compiere incantesimi? Le loro confessioni convincenti erano semplicemente frutto di una violenza che, ieri come oggi, merita di essere condannata? Streghe o donne immeritevolmente condannate a morte senza colpa? Il Mistero è fitto e di storie magiche, specialmente nel Nord Italia, ce ne sono così tante da riempire interi tomi e storiografie.

Riti Sabbatici: perché le streghe venivano condannate a morte?