Persecuzioni Religiose Oggi: un male da combattere!

Il Papa ha ribadito la sua preoccupazione per la crescente intolleranza religiosa e per la mancanza di libertà religiosa in cui incorrono i Cristiani d’Oriente, ma non solo. Sono due miliardi gli individui perseguitati ogni anno, nell’intero globo, pensate e, purtroppo, la maggioranza sono proprio i cristiani, uccisi per motivi d’odio spesso dai fondamentalismi islamici o dai regimi totalitari. Al secondo posto, tra i più perseguitati, troviamo i Musulmani, uccisi per lo più dagli induisti, ma spesso vittime delle loro stesse lotte intestine. Sciiti e e Sunniti, infatti, si uccidono tra loro, in guerre senza senso per avidità di potere, per egoismo e brama di onnipotenza. Eppure la religione non dovrebbe dividere. Ognuno dovrebbe essere libero di vivere interiormente ed esternamente il proprio credo ed il proprio culto. Le religioni potrebbero convivere. Il problema è che spesso diventano strumenti di potere, pretesti per dividere, invece che unire e l’utopia di un mondo tollerante, libero e senza pregiudizi diventa sempre più inconcepibile. Il Papa ci invita a combattere ogni discriminazione religiosa, anche la più piccola ed apparentemente trascurabile che si verifica in terra italica. Possiamo citare l’isolamento delle scuole cattoliche, le lotte per eliminare i crocefissi dalle scuole, ma, dall’altro versante, anche il costante osteggiare la nascita di nuova moschee, che non fa altro che alimentare l’odio tra religioni, oppure la recente introduzione in Veneto di un decreto che proibisce la diffusione dei Kebab, considerandola una tradizione gastronomica non italiana ed operando così un’evidente discriminazione culturale. Ma è giusto lamentarci delle stragi in Medio oriente se poi siamo i primi a non tollerare le religioni altre, solo per il timore dei fondamentalismi? Non che le stragi di massa e le piccole discriminazioni siano la stessa cosa, ovviamente, ma sono comunque una manifestazione d’odio e di paura dell’altro e del diverso!

Riusciremo mai a condividere la stessa tavola imbandita di gioie, senza più divisioni, timori e persecuzioni, solo aprendo le nostre anime all’altro e dimenticando l’orrore della guerra? Oppure il credo religioso resterà uno stendardo per portare avanti guerre d’odio e senza senso?

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Religione
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