Perché Si Festeggia San Valentino? Storie e Miti!

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05/02/2013

Il 14 febbraio, tra poco meno di una settimana, si festeggerà San Valentino, patrono degli innamorati, scambiandosi gesti d’amore. Ma da dove nasce questa festività?

Sembra che la festività sia stata introdotta dalla chiesa cattolica per sostituire una festività pagana che, come rito propiziatorio per un futuro ed abbondante raccolto, estraeva da un’urna i nomi di un uomo e di una donna i quali avrebbero dovuto vivere un anno in intimità, favorendo così, secondo le ancestrali credenze, un buon raccolto!

Perché proprio San Valentino? Il vescovo di Terni si trasferì a Roma proprio per convertire i pagani, ma egli nella sua pia esistenza fece di più. Sposò, secondo rito cristiano, tutte le coppie che lo desideravano, contravvenendo ai precetti dell’Imperatore Claudio II Il Gotico. Per tale ragione, fu condannato a morte. Chi meglio di chi aveva sfidato la morte per celebrare l’amore poteva esserne il suo patrono?

La leggenda narra che egli abbia donato pace ad una coppia d’innamorati litigiosi, per strada, facendo volare degli uccelli attorno a loro e che sia riuscito a far sposare molti innamorati con famiglie ostili alle loro unioni.

Purtroppo, oggi, celebrare l’amore è diventato un mero rito consumistico. Ci si scambia un regalo e così si pensa di poter dimostrare un sentimento sincero e di essere a posto con la coscienza. Ma il tempo dell’amore è infinito e non si limita unicamente ad un giorno speciale, seppur esemplificativo! E’ sempre il tempo dell’amore, perché quando si ama le ore, i giorni e i mesi scorrono velocemente. Il tempo non ha più importanza e si desidera unicamente continuare a respirare per colui che si ama…


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