Madonna che piange sangue: a Licata intervengono i Ris

madonnapiange

E’ dallo scorso 23 agosto, a Licata, in Sicilia, che un quadro della madonna piange regolarmente. Ora perfino i Ris dei Carabinieri vogliono vederci chiaro su una vicenda che una qualche tensione la sta creando. Cercando di risolvere il mistero, su precisa richiesta della diocesi locale. Infatti, come riporta Repubblica.it l’arcivescovo di Agrigento, Francesco Montenegro ha esplicitamente chiesto al comando dei Carabinieri della città di eseguire degli accertamenti molto approfonditi su una tela ovale che raffigura una copia della “Madonna del Riposo con in Braccio il Gesù Bambino”, dipinta con colori ad olio e delle dimensioni di 50 centimetri per 70.

Sono più di 15 giorni che ad intervalli non del tutto regolari, qualcosa di simile alla lacrimazione umana appare in corrispondenza degli occhi della Vergine, così come di quelli di Gesù ritratto bambino. Il quadro è stato quindi trasferito dalla Curia di Agrigento al laboratorio Ris di Messina, su disposizione avanzata dalla Procura della Repubblica di Agrigento. Le analisi saranno effettuate nei giorni a venire e si concentreranno principalmente sui liquidi che il dipinto sembra aver emesso spontaneamente. Si cercherà ovviamente ed in primis di capire se sono o meno delle lacrime. Il dipinto è firmato S. Masini e sul retro c’è anche una targhetta con un marchio a secco, messa lì dalla società Ponte Vecchio, che commercializzava il dipinto ed a mezzo della quale si è inteso garantire “l’autenticità della tela e che l’esemplare è stato realizzato a mano con l’uso di colori ad olio.”

Chissà quando e se sarà possibile conoscere i risultati della analisi; il caso non ha avuto un grande risalto sui media, a differenza dello stuolo di “madonne piangenti” che qualcuno vicino o oltre i 30 anni ricorderà aver invaso le cronache ed i telegiornali italiani alla metà degli anni ’90.