Le profezie da fine del mondo sulle dimissioni di Papa Ratzinger

Le dimissioni di Papa Ratzinger hanno scatenato tutta una serie di reazioni che non si sono di certo risparmiate. Tralasciando i giudizi e le dichiarazioni degli addetti ai lavori e delle personalità importanti del mondo, una delle reazioni più “terra terra” di cui vogliamo rendervi nota è quella delle profezie.

 
Dopo aver scampato il pericolo Maya, le dimissioni del Papa hanno infatti dato vita ad un tamtam periglioso su tutti i social mondiali in merito ad un’altra profezia rispolverata niente meno che dal 1595. Si tratta della profezia di Malachia, pubblicata nel manoscritto dello storico omonimo, vescovo di Armagh del XII secolo.
La profezia si presenta come una lista di 112 brevi frasi in latino, indicatrici del carattere di altrettanti Pontefici, e fu redatta in ocassione di un viaggio a Roma del vescovo, chiamato da Papa Innocenzo II per conferirgli la carica vescovile.
La lista è stata composta a seguito di una visione che presentava una serie di motti oscuri, indicanti i nominativi dei papi appunti a partire da  Celestino II (eletto nel 1143). SEcondo le interpretazioni di questo elenco, Benedetto XVI dovrebbe essere il penultimo Papa. Il dopo coinciderà quindi con la Fine del Mondo.

 
La profezia di Malachia promette dunque una nuova fine del mondo anche se, a differenza di quella dei Maya possiamo forse salvarci dal delirio. Il manoscritto infatti risulterebbe essere un falso, realizzato da tale Alfonso Ceccarelli, un falsario umbro che si prese la briga di scrivere questa lista nel 1590, pensando di riuscire ad influenzare l’elezione del Papa del’epoca.
Insomma, siamo in presenza di una profezia che lascia davvero il tempo che trova anche se, falso o no, si sa, agli esseri umani piace tanto sentirsi “in bilico”.

 

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Germana
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