La parte buona della Google Generation si tinge di rosa

Gli uomini su Internet sono incoscienti, subiscono attacchi di virus, giocano d’azzardo, frequentano siti per soli adulti e perdono tanto tempo che si potrebbe stimare nel valore di 274 di miliardi di dollari all’anno. Quel che sembrava essere un luogo comune viene invece confermato dall’ultimo Norton Cybercrime Report 2011, inchiesta effettuata sul consumo del web degli adulti e sulle vittime di crimini informatici.

L’inchiesta si rivolge alla cosiddetta Google Generation, generazione di internauti di età compresa tra i 18 e i 31 anni, che orienta la propria navigazione accedendo al portale di ricerca da dispositivi sia fissi che mobili. Le donne sono “meno vulnerabili” degli uomini, navigano su Internet con maggior criterio, e stanno alla larga da situazioni che potrebbero cadere nel crimine informatico. Ma questo, lo sapevamo già? Guardiamo un po’ di numeri: in Italia il 68% degli internauti subisce almeno un attacco informatico all’anno; la percentuale sale all’80% qualora si naviga da un telefonino cellulare.

Il 78% di chi naviga su web cede informazioni personali a portali che non richiedono una password di accesso, e il 30% effettua download da siti non ufficiali. Il 55% degli italiani è stato attaccato sul proprio profilo dei social network, e il 62% delle donne navigatrici è a rischio di molestie sessuali. Tornando agli uomini: il loro maggiore rischio rispetto al pubblico femminile è dovuto alla strapresenza di siti per giochi d’azzardo, contenuti erotici, appuntamenti online e incontri o chat con sconosciuti. Le donne preferiscono i social network, lo shopping online e i siti di informazione e di intrattenimento. Si parla anche di “divario tra l’essere consapevoli e l’agire concretamente” in questa forbice dei rischi che uomini e donne pare affrontino diversamente sul web. Beh, speriamo che le cose cambino…specie per i maschietti!

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