La Democrazia: una società che funziona?

“Ritengo che per dare una definizione minima di democrazia bisogna dare una definizione puramente e semplicemente procedurale: vale a dire definire la democrazia come un metodo per prendere decisioni collettive. Si chiama gruppo democratico quel gruppo in cui valgono almeno queste due regole per prendere decisioni collettive: 1) tutti partecipano alla decisione direttamente o indirettamente; 2) la decisione viene presa dopo una libera discussione a maggioranza.” è cosi che Roberto Bobbio in un’intervista rilasciata nel 1985 definiva la democrazia.

Non possiamo non essere d’accordo con la sua esemplificazione del concetto, e non possiamo neppure eludere il fatto che almeno in teoria è così che la nostra società funziona.. e allora dov’è il vero problema?

Analizzando minuziosamente, ma neanche troppo! la prima frase notiamo che già il “tutti” al giorno d’oggi non è poi cosi vero.. innanzi tutto perchè vi è una sempre piu scarsa partecipazione politica e sta dilagando la forma di protesta che pur manifestando necessità di vera democrazia è la più ostile a quest’ultima in quanto l’astenzione implica uno scarso interesse alla vita politica..

in secondo luogo la soddisfazione dei beni più effimeri tende a cristallizzare qualunque forma di reazione alle ingiustizie perchè apparentemente i nostri bisogni sembrano soddisfatti… credo che affianco alla povertà economica ne sia nata una nuova che è la povertà di spirito in quanto quest’ultimo è ormai assopito e cullato dal benessere scaturito dal consumismo

infine il secondo punto che implicherebbe la libera discussione non è esercitato in quanto è evidente che ormai i nostri politici sono piu interessati a mantenere i loro privilegi economici piuttosto che esercitare il loro dovere cioè essere quei medium che operano per conto di un voto di fiducia!

La Democrazia secondo molti non è la miglior forma di politica tuttavia quest’ultima forse non si è mai realizzata secondo i suoi piu basilari principi.

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