Jim morrison vivo attraverso il mito

Per il quarantesimo anniversario della morte di Jim Morrison è stato diffuso su Studio Universal il documentario “When You’re Strange” di Tom DiCillo il 3 luglio su Mediaset Premium alle ore 21.29. Il documentario è composto da una serie di immagini inedite, famosissimi live, alcuni retroscena della loro vita quotidiana e alcune parti del cortometraggio che Jim Morrison ha creato assieme al fotografo Paul Ferrara. Il mito dei Doors è passato da una genazione all’altra. Molti elementi della storia musicale e privata dei Doors lasciano il segno ancora oggi, dalla scuola di cinema della UCLA ai più  grandissimi live ( come la famosa esibizione al celebre programma americano “Ed Sullivan Show”). Ma quel che ancora oggi è avvolto nel mistero che compone il mito musicale di Jim Morrison è il suo decesso privo di qualsiasi spiegazione e, come Janis Joplin, Jimi Hendrix, Luigi Tenco e Kurt Cobain ( grandi artisti del passato che occupano ancora oggi un enorme posto nella storia del rock), anche Jim Morrison muore alla loro stessa e identica età, a 27 anni. Fu seppellito nel cimitero francese di Père Lachaise a Parigi.Le parti più belle di questo documentario sono i momenti di silenzio: la voce fuori campo che smette di parlare, le immagini commoventi del gruppo e le espressioni indimenticabili di Jim Morrison, che trasmettevano più pensieri di quelli che emette la bocca. Jim Morrison è sempre stato un grande rocker degli anni Sessanta anche se molti suoi comportamenti molto controversi hanno fatto discutere tantissimo. Non si potrà mai dimenticare la canzone “Light my fire” che lui promise di cambiarla per non scandalizzare il pubblico ma dal vivo non censurò niente e fece scatenare grandi polemiche. Un mito vivente intrigante, pieno di fascino carismatico e accattivante.

Jim_Morrison