Imprese funebri: pubblicità macabra o di prevenzione?

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22/12/2011

Nella vita, si hanno solo due certezze e se una fa sorridere, bhè l’altra pare un passo inevitabile ma non forse proprio gradito da tutti; cioè prima o poi si sa che si muore. Senza rendercene conto, rischiamo la vita dappertutto, ma non solo, ci viene ricordato molto spesso che certe cose accorciano la distanza tra il qua ed il la.


 

 

Se sulle sigarette c’è scritto che il fumo uccide per citarne una, le pompe funebri che rientrano tra quelle attività che non dovrebbero in alcun modo sentire la crisi, pensano che sia giunto il momento di pubblicizzare i loro servizi facendoti notare che, se andrai forte in auto, il prossimo passaggio te lo daranno loro. Un modo diverte che ci mette si in guardia dal fare stupidaggini, ma oltre a questo ci avvisa anche che se ti morisse un caro, sai esattamente dove rivolgerti, è scritto su un cartellone pubblicitario. Ormai, ogni cosa è pubblicità. La religione, l’ateismo, le pompe funebri, e chissà cosa altro. In tempi di crisi, si sa comunque, ognuno cerca di tirare acqua al suo mulino, e sebbene dalla morte sia impossibile sottrarsi, è possibile scegliere un’onoranza piuttosto che un’altra. Fare una gara d’appalto su un defunto tra l’altro, non è sicuramente una cosa carina quindi chi possiede le pompe funebri cerca modi intelligenti e non urtanti per pubblicizzare e far funzionare al meglio il mercato della morte che come sappiamo è sempre attivo e costante anche in periodi come questi dove la crisi stringe le gole degli italiani.  250px-Funeral.name.tribute.arp

 

 


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