I Tatuaggi? In Italia, sono nati nel segno della religione!

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13/12/2011

Un segno distintivo, un marchio sulla pelle che differenziasse i Cristiani. Il Tatuaggio nacque attorno al Santuario Di Loreto, nel 1600. Questo, ovviamente, è lo scenario italiano. I tatuaggi, originariamente, erano i segni distintivi delle tribù maori. Le tribù indigene li utilizzavano come simbolo sociale, per distinguere le varie classi nelle quali si divideva la comunità. Dunque, il significato primario, simbolico e di appartenenza è rimasto ed è giunto sino a noi, includendosi in un contesto cristiano. E’ l’Osservatore Romano “in persona” a ribadire le origini religiose di un marchio sulla pelle che, oggi, è divenuto una moda, completamente slegata dalle sue radici! Simboli mistici, simboli evocatori di messaggi religiosi. Oggi, si sceglie accuratamente un tatuaggio, spesso, per il messaggio che trasmette alla comunità. Lo stesso accadeva nel 600, quando i Pellegrini decidevano di marchiare la loro pelle col simbolo di quella fede che sentivano dentro, sempre più profondamente! Oggi chi crede, spesso, ricorre, soprattutto, all’iconografia dei Santi, decidendo di tatuarsi le immagini Sacre di Santi ed Apostoli, oltre alla classica immagine della Croce. Ma queste immagini hanno davvero lo stesso valore del passato, per chi decide di imprimerle imperituramente sulla propria pelle? Oppure i tatuaggi, compresi quelli a carattere religioso, sono divenuti solo l’ennesimo modo per trasgredire e distinguersi, ma nel senso più egocentrico del termine? Un tempo ci si tatuava per manifestare la propria purezza spirituale. Ora lo si fa soltanto per celebrare il proprio attaccamento al materiale? Che opinate? Per quale ragione vi fareste un tatuaggio? Vi tatuereste mai un’icona Sacra?


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Religione
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