Vanessa Incontrada: senza veli per Vanity Fair contro gli hater

Anna Vitale
  • Dott. in Comunicazione pubblica e digitale
01/10/2020

Vanessa Incontrada si è mostrata senza veli sulla copertina di Vanity Fair. L’attrice e conduttrice si racconta in una lunga intervista e lancia un importante messaggio di body positive. 

GettyImages-1270987880-1

Vanessa Incontrada ha deciso di posare nuda per la copertina di Vanity Fair. La bellissima attrice, ha scelto di parlare del suo corpo, di quando ha ricevuto le prime critiche, e di come poi è riuscito ad accettarlo in tutte le sue sfumature. Con questa copertina Vanity Fair e Vanessa Inocntrada hanno voluto mandare un importante messaggio di body positive, e di accettazione! Scopriamo le parole dell’attrice.

Vanessa Incontrada: “il momento più bello di questi ultimi anni”

40-COVER-1190×858-NT-950×684

Vanessa con questa copertina diventerà l’emblema del body positive e dell’accettazione del proprio corpo. Lo scopo è proprio quello di diffondere questo modo di pensare, contro il body shaiming, il bullismo e le critiche. Il messaggio lanciato da Vanity Fair e Vanessa  Incontrada è : “Nessuno mi può giudicare”.
Il giornale e l’attrice si impegneranno a veicolare quest’ idea tramite i social, grazie anche ad un video-monologo scritto dall’attrice.


Leggi anche: Vanessa Incontrada e il problema estetico: “Lotto tutti i giorni”

Vanessa inizia la sua intervista dicendo:

“Questa copertina è il momento più bello degli ultimi anni. È il punto d’arrivo che vede il mio corpo diventare un messaggio per tutte le donne (e per tutti gli uomini): dobbiamo tutti affrontare, capire e celebrare una nuova bellezza“.

L’attrice ha raccontato che il suo corpo ha vissuto una grandissima trasformazione dopo la sua gravidanza; in quel momento Vanessa si è sentita inappropriata:

“Nel 2008 ho avuto mio figlio Isal. La maternità, come per altro succede a tutte le donne, trasforma il tuo corpo. E il mio si trasformò molto. Partirono le critiche. Critiche feroci. Critiche crudeli.[…] Ero delusa, ferita e disorientata”.

Infine poi ha concluso raccontando quando è riuscita ad accettare e amare il suo corpo: “Ho finalmente capito che la battaglia del corpo non riguardava più me ma tutte le donne. E che se potevo mettere a disposizione di altre la mia esperienza, be’ era arrivato il momento di farlo”.