Valerio Scanu commosso per la scomparsa del padre

Arianna Preciballe
  • Dott. in Fashion Design
03/12/2021

Ospite di Serena Bortone a Oggi è un altro giorno Valerio Scanu in queste ore si è a lungo raccontato. Il cantante, però, non ha potuto nascondere la commozione per il padre, scomparso lo scorso anno; la ferita lasciata dalla sua morte non sembra ancora essersi chiusa.

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Ieri a Oggi è un altro giorno Serena Bortone ha intervistato a lungo Valerio Scanu, che ha parlato della sua carriera ma anche della sua vita privata e, in particolare dei suoi genitori e della morte del padre.

L’uomo, infatti, è venuto a mancare il 22 dicembre 2020 dopo una lunga lotta contro il virus che ha colpito il mondo intero, nonostante non fosse un soggetto a rischio e sembrava stare bene quando è stato ricoverato.

Mentre guardava le foto dei suoi scorrere sul Led, così, il cantante sardo non ha potuto fare a meno di commuoversi, riuscendo però lo stesso a parlare della sua famiglia e della scomparsa del papà, che gli sembra ancora assurda.

Valerio Scanu ricorda la morte del padre

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In queste ore Valerio Scanu ha racconta di come il padre, di soli 64 anni, nel periodo di piena pandemia sia stato ricoverato in ospedale. L’uomo, però, comunicava con i suoi familiari tramite video chiamate in cui tranquillizzava tutti, motivo per cui nessuno era davvero allarmato.

“Mi pento di non averlo chiamato”

ha spiegato il ragazzo, rivelando che ad aggiornarlo sulle condizioni del padre era la madre, anche per evitare che si sforzasse troppo.

La preoccupazione è arrivata quando l’uomo ha smesso di rispondere al telefono e l’ospedale ha chiamato la famiglia per informarli di un nuovo trasferimento presso un ospedale con la terapia intensiva. La situazione, poi, è precipitata da un girono all’altro.

“La sera prima mi chiamarono e mi dissero che la situazione era grave, non sapevano più cosa pensare. I parametri erano buoni, ma i polmoni zero. Gli risposi che papà all’improvviso avrebbe dato una sterzata e sarebbe migliorato. Quella notte mi svegliai a mezzanotte e mezza e mi sono riaddormentato. Squilla il telefono a mezzanotte e cinquanta e mi dicono ‘Valerio, papà è in arresto’”.

ha rivelato il cantautore, spiegando di essere stato così devastato dalla notizia da non voler nemmeno andare al funerale.

“Una volta lì mia madre mi ha chiesto di salire al cimitero, ma non ce la facevo. Non volevo vedere quella scena che poi ho visto: questo copribara con una stella di Natale e sentire lei che mentre lo chiudevano gli augurava buon Natale. È stata una pugnalata”