Studentesse universitarie e prostituzione

E’ una di quelle leggende che quando si scoprono realtà lasciano davvero l’amaro in bocca. Eppure quello della prostituzione è un fenomeno che sta coinvolgendo sempre più studentesse fuori sede che per agevolarsi gli studi offrono prestazioni sessuali in cambio di un posto letto.

Il tutto è partito da delle ricerche condotte in Francia e in Inghilterra i cui risultati indicano rispettivamente che il 2% e il 6% degli studenti conoscono studentesse che adottano questo ‘metodo ’ per portare avanti la loro carriera universitaria. In seguito a questo anche in Italia è stata condotta una ricerca tramite un famoso sito per studenti che, senza peli sulla lingua, ammettono di conoscere o essere loro in prima persona a prostituirsi in cambio di un posto per dormire.

La cosa sconvolgente è che questo tipo di accordi vengono presi via internet quasi alla luce del sole.

Quasi perché, per ovvi motivi, è difficile che l’annuncio di un posto letto libero sia seguito dall’espressione ‘in cambio di sesso’.In maniera velata i (possiamo chiamarli sfigati/maniaci?) possessori dell’abitazione chiedono in cambio ‘servizi da concordare’.

Il tutto si può scaricare sul semplice fatto che il prezzo anche solo di un singolo posto letto per universitari sia aumentato? Affittare UN LETTO può costare anche 500 euro a Milano, giù di lì per le città sedi di grandi Università o Atenei .

Ovviamente in gioco entra la morale che, purtroppo, sta diventando sempre più personale che comune. Si può giustificare una studentessa che ‘svende’ il proprio corpo per poter studiare? Ognuno è libero di fare ciò che  vuole. Meno male però che esistono ancora impieghi fattibili e soprattutto dignitosi che possano permettere agli studenti di investire sul proprio futuro che, per queste ragazze,  potrebbe essere compromesso se un eventuale datore di lavoro onesto venisse a conoscenza di un fatto simile.

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