Raffaella Carrà: spunta un murale a lei dedicato

Arianna Preciballe
  • Dott. in Fashion Design
29/07/2021

La morte di Raffaella Carrà ha sconvolto il mondo intero e così, dopo la pizza a lei dedica a Madrid, anche in Italia ci si sta muovendo per omaggiare la regina del Tuca Tuca. A Roma, infatti, in queste ore è spuntato un murale dedicato a lei e Fabrizio Marrazzo, candidato sindaco della Capitale, ha già assicurato che, qualora venisse eletto, dedicherebbe a lei la Gay Street romana!

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Qualche settimana fa il mondo intero ha dato l’ultimo addio a Raffaella Carrà, dopo che la donna è venuta a mancare in seguito ad una lunga lotta contro una malattia con cui faceva i conti da tempo.

L’affetto che la popolazione ha riversato su di lei è stato enorme e suoi social sono stati migliaia i commenti, i tweet e i post a lei dedicati, che hanno voluto ricordare l’icona con il caschetto biondo.

A Madrid alla donna è stata addirittura dedicata una piazza e sembra che il Consiglio Comunale di Bologna si stia impegnando per fare lo stesso nella città emiliana.

In questi giorni, inoltre, l’artista Mr. Churro ha dedicato a Raffaella un murale, apparso nelle Gay Street romana, vicino al Colosseo. Il volto pop di Raffaella, raffigurato con lo sfondo di una bandiera arcobaleno, ha portato addirittura il candidato sindaco di Roma, Fabrizio Marrazzo, a fare una promessa ai suoi futuri cittadini.

Raffaella Carrà: dopo il murale la via dedicata a lei

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Di recente nella Gay Street di Roma è apparso un murale dedicato a Raffaella Carrà, considerata una delle più famose icone gay. Il possibile futuro sindaco della città, Fabrizio Marrazzo, ha così fatto una promessa ai suoi elettori.

“Come già annunciato, da eletto, un mio primo impegno sarà quello di dedicare il tratto di strada vicino al Colosseo, da noi ribattezzato Gay Street, a Raffaella Carrà. Un’idea condivisa da gran parte della nostra comunità LGBT+”.

ha fatto sapere in una nota.

“Oggi ho scoperto con piacere che dei suoi fans le hanno già fatto un murale con il suo volto e la bandiera arcobaleno del movimento LGBTQ+ proprio nella Gay Street di Roma vicino al Colosseo. Un segnale importante da parte della nostra comunità, alla quale lei è sempre stata vicina, e della città di Roma dove lei ha vissuto e lavorato”.

ha aggiunto, dichiarando che si batterà perché l’opera non venga rimossa ma, anzi, sia autorizzata.

“Le scritte sui muri non autorizzate sono da condannare ma in questo caso è una piccola opera d’arte spontanea che va apprezzata. Roma come altre capitali europee deve fornire spazi per valorizzare gli street artist, questo sarà un mio impegno in comune”.

ha spiegato. E chissà se, anche nel caso della vittoria dei suoi avversario, l’opera si salverà e se a Raffaella verrà dato il giusto riconoscimento…