Pomeriggio 5: la casa di riposo degli orrori

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20/11/2020

Fabio Fornassini è il figlio di uno degli anziani picchiati nella casa di riposo di Bologna. Il padre Vincenzo aveva provato a dirglielo, ma il figlio ha creduto che a parlare fosse la demenza senile. Vincenzo muore lo scorso gennaio all’ospedale di  Bazzano all’età di 82 anni.

La casa degli orrori

La casa si presentava con un grande soggiorno, l’angolo della TV dove gli anziani passavano la maggior parte del tempo. Anziani maltrattati nella casa famiglia Nino Aurelia di Monteveglio, sempre più spesso sentiamo storie tragiche di questo tipo. Inizialmente gli anziani si trovano bene poi iniziano i primi lamenti, i segni sui polsi dopo averli legati e dopo averli picchiati.

Il rimpianto del figlio di Vincenzo

L’anziano Vincenzo ha provato più volte a dire al figlio degli abusi subiti. Ecco cosa dichiara:

“Mio padre soffriva di demenza senile. Lo andavo a visitare ogni domenica. A volte anche senza avvertire prima. All’inizio, diceva che si trovava bene e lo vedevo sereno. Poi ha iniziato a dirmi quella mi picchia. Io chiedevo alla titolare e al personale, mi dicevano è caduto.”

Al letto il povero Signor Vincenzo ce lo legavano dopo averlo picchiato ed aggiunge:

“Papà aveva ecchimosi ai polsi e alle caviglie, traumi dovuti al fatto che lo legavano, come accertato dal medico legale di parte nominato per l’autopsia.

Gli arresti delle operatrici

A conclusione dell’indagine, il NAS Carabinieri di Bologna, ha arrestato 4  persone. Il gestore di una struttura ricettiva per anziani e di tre collaboratrici, ritenuti responsabili di maltrattamento, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione sanitaria. Fabio il figlio di Vincenzo deceduto a causa degli abusi non si dice soddisfatto e prova un forte senso di colpa nei confronti del padre per non averlo ascoltato.


Chibi
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