Monti e la crisi: la colpa è degli altri

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09/05/2012

Purtroppo, la nostra cronaca più recente ci sta raccontando di un numero sempre crescente di persone che si suicidano perché non riescono più a sostenere i costi della vita. Imprenditori che non possono far fronte alle incredibili tasse imposte dal Governo, operai che hanno perso il lavoro e non riescono più a far vivere degnamente la propria famiglia.

Drammi umani sui quali ci si interroga e ai quali –non senza un pizzico di rabbia- si cerca di trovare delle risposte. Ma le accuse che da più parti arrivano all’attuale Presidente del Consiglio, Mario Monti, vengono rispedite al mittente. Monti infatti, non ci sta ad essere indicato come il responsabile di questa crescente escalation di drammi:

“Conseguenze umane causate dalla crisi che dovrebbero far riflettere chi ha portato l’economia in questo stato, e non chi da quello stato sta cercando di farla uscire […]le conseguenze umane della crisi sono molte, come le sofferenze economiche e sociali. Deve riflettere chi ha provocato la crisi”.

Ma si infiamma la polemica e tutti partiti pare quasi facciano scarica barile circa le responsabilità di una situazione così tragica (che, dando ragione almeno una volta a Mario Monti, non deriva esclusivamente della politiche attuate in pochi mesi dal suo governo, ma anche e soprattutto da anni ed anni di politiche sbagliate…). D’accordo la Lega e l’Idv: Ci saremmo aspettati più vicinanza alle famiglie di chi si è tolto la vita perché strozzato da questo Stato-predone, piuttosto che tirare fuori le colpe di altri […] il traballare della sedia su cui è seduto Monti mette in crisi anche il suo proverbiale aplomb”. Insomma, polemiche a parte, che ci si concentri per trovare soluzioni buone. E che lo si faccia in fretta…

 

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admin
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