Mara Venier racconta il suo periodo difficile

Anna Vitale
  • Dott. in Comunicazione pubblica e digitale
07/08/2020

Mara Venier si è raccontata e ha parlato del difficile periodo che ha vissuto. Durante la sua intervista la conduttrice di Domenica In ha spiegato le sue paure e le sue ri vincite.

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Mara Venier parla della stagione che sia è appena conclusa. La conduttrice parla a cuore aperto e racconta le sue ansie e le sue preoccupazioni; ma  soprattutto di come è riuscita a superare tutto e a prendersi le sue rivincite. 
La conduttrice di Domenica In si confessa durante un’intervista al settimanale Oggi. La zia Mara fa un bilancio della stagione che si è appena conclusa. Una stagione sicuramente non facile e che ha messo la Venier di fronte a tantissime sfide, che la coduttrice ha superato egregiamente.

Basti pensare al suo infortunio e al fatto che nonostante i Covid-19 Mara non si è mai fermata!

Mara Venier: “Mi volevano rottamare”

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La zia Mara durante l’intervista si è sfogata e ha parlato con rabbia e con fierezza di coloro che l’avevano definita da rottamare e troppo vecchia per continuare a condurre. Ecco le sue parole:

Mi avevano rottamata, detto esplicitamente che ero vecchia. Vale per tutti quello che mi è accaduto: non bisogna mollare, la rivincita arriva sempre. Ma ho passato l’inferno”.

A tutti questi che l’avevano data ormai per spacciata Mara ha risposto ricordando l’ottima stagione che ha concluso. Con i record di ascolti e la sua instancabile forza, nonostante la forte paura per il Covid-19.

“Quella maledetta paura non mi mollava mai. Ma ancora oggi le persone mi fermano per strada a ringraziarmi per non averle fatte sentire sole. Non so mai che farò lì davanti alla telecamera, vado di pancia. La mia insicurezza diventa la mia forza”.

La depressione di Mara

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Quest’anno la zia Mara ha anche vissuto un periodo veramente buio. La morte della madre la fatta sprofondare in un terribile periodo, e solo il suo amato nipotino è riuscita a risollevarla.

“La morte di mia madre è stato un dolore immenso per me, solo con mio nipote Claudietto il tempo ha ricominciato a essere scandito, vissuto. Ho avuto una profonda depressione, pur lavorando, perché per me il lavoro è sempre stato un modo per distrarmi, ma ero davvero piegata, anche se non lo mostravo”.