Daydreamer, Can Yaman non sa di essere bello

Anna Vitale
  • Dott. in Comunicazione pubblica e digitale
15/10/2020

Can Yaman ha conquistato tutti in Italia; il bellissimo attore di recente ha posato per delle meravigliose foto per “Chi” e ha anche rilasciato alcune dichiarazioni inedite. Scopriamo insieme cosa ha raccontato Yaman.

Can-Yaman-Chi

Il bellissimo divo Turco sta riscuotendo un successo immenso. Di recente Can ha anche posato per un servizio fotografico per il settimanale di Alfonso Signorini. Da oggi il numero è in edicola e i fan dell’attore possono vedere i favolosi scatti di Can e le sue interessanti dichiarazioni.
In particolare una delle cose che ha lasciato tutti senza parole è che l’attore ha chiesto espressamente che le sue foto non venissero modificate; addirittura abbiamo scoperto che la sua richiesta faceva proprio parte di una clausola contrattuale!

Ma scopriamo cosa ha raccontato la star di Daydreamer ad Alfonso Signorini.

Can Yaman: il suo racconto

foto-can-yaman-daydreamer

Can Yaman ha rilasciato delle inedite dichiarazioni in un’intervista al settimanale Chi di Alfonso Signorini che gli ha addirittura dedicato la copertina.
Il sex symbol che sta facendo impazzire tutti ha dichiarato di non fare troppo caso alla sua bellezza; infatti ha detto:

Bello? Io? Non me ne accorgo neanche, e sono molto felice che anche gli altri vedono qualcosa oltre la bellezza. –Ha poi continuato palando dell’affetto dei suoi fan- Per me è inspiegabile, i miei fan sono la mia gioia anche perché non mi seguono solo perché sono famoso, ma anche perché hanno capito che c’è qualcosa in più”.

La semplicità di Can e strabiliante e a riprova di questo il giovane attore ha espressamente richiesto di non voler nessun ritocco alle sue foto! Nonostante questo ovviamente il servizio fotografico di Can è meraviglioso, il bell’attore è più affascinante e sensuale che mai. Can ha poi raccontato del suo impegno negli studi e della sua dedizione prima di intraprendere il suo percorso d’attore:

“Ho studiato giurisprudenza e ho anche esercitato per qualche tempo nei tribunali per seguire le orme di mio padre e perché ho sempre avuto un forte senso di giustizia. I miei genitori non avevano tante possibilità e io mi sono impegnato tantissimo, cercando di ottenere sempre borse di studio. Abbiamo attraversato alti e bassi, ma mi hanno sempre trasmesso valori importanti, che è quello che conta. Poi, però, ho scelto di seguire la mia vera passione la recitazione”.