Can Yaman rivela tutto, lei piange ancora per lui

Jenny Bertoldo
  • Laureata in Filologia moderna
25/09/2022

Can Yaman, noto attore turco, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della sera. L’attore tornerà presto in tv: da venerdì 30 settembre lo vedremo su Canale5 con la fiction Viola come il mare. Nella lunga intervista ha svelato i dettagli della sua infanzia e della sua carriera.

Can-Yaman

Can Yaman ha rilasciato al Corriere della sera una lunga intervista spiegando che la bellezza non è certo al centro del suo lavoro:

Sono gli altri che mi ricordano sempre che sono bello, fosse per me, me lo sarai già dimenticato. Se la bellezza mi ha aiutato nel mio lavoro? Se non fossi stato bello avrei avuto ancora più successo. Bisogna andare oltre il pregiudizio. Ci sono persone più belle di me, ma se l’aspetto non è accompagnato da altre virtù come tenacia, grinta, disciplina e determinazione, non si va lontano.

e ha aggiunto:

La bellezza da sola non basta, così come il talento. In tanti sognano di recitare, magari anche all’estero, ma non so quanti siano poi realmente disponibili a lasciare tutto: casa, famiglia, affetti e ripartire da zero in un nuovo Paese, parlando una nuova lingua.

Can Yaman si racconta, tra nuovi progetti e ricordi passati

RDS-news-can-yaman
La madre di Can Yaman lo ha spinto a studiare le lingue, essendo lei stessa una professoressa, e l’attore la ringrazia profondamente:

Ho fatto il liceo scientifico in italiano, una scelta elitaria ma doverosa per i miei. A scuola ero secchione proprio. Il lavoro di mio papà (avvocato, ndr.) andava sempre peggio. Mi sentivo così incastrato da cercare una via di scampo e l’educazione era questo. Migliorarmi era l’unica via di fuga. I miei mi dicevano che avrebbero potuto spostarmi in un’altra scuola per via dei costi e questo mi ha incentivato: ho concluso il percorso primeggiando, ero il migliore della scuola. La mia media, 92,57 su cento, resta il record. Non mi hanno mai superato.

E ha poi concluso:

La cultura italiana mi è sempre stata simpatica: mi piaceva tutto, dall’architettura alla cucina fino alle macchine. Poi il destino, ironico, mi ha portato qui. E conoscere la lingua si è rivelato determinante.

La madre è sempre al suo fianco e sostiene l’attore turco in ogni suo progetto:

Per ogni mio successo lei piange e a casa sua c’è un angolo in cui mette tutte le mie foto, sembra un museo… o anche un po’ il mio funerale.